Dramma nella casa del sindaco:
suicida la moglie, aveva 35 anni

Lunedì 11 Febbraio 2019 di Celestino Agostinelli
SAN BARTOLOMEO IN GALDO - Si toglie la vita impiccandosi nella sua abitazione a 35 anni. Una tragedia, quella accaduta a San Bartolomeo, che ha segnato profondamente due famiglie. Quella della donna Giuseppina Cilenti, stimato medico, e del marito, Carmine Agostinelli, sindaco di San Bartolomeo, che nel rientrare a casa la sera di sabato, ha fatto l'agghiacciante scoperta. L'uomo ha subito dato l'allarme avvertendo familiari e i carabinieri, che immediatamente accorsi hanno avvisato il giudice per la procedura di rito trattandosi di suicidio.

La notizia ha fatto subito il giro del comprensorio suscitando stupore e dolore. Tante le ipotesi che si avanzano tra i capannelli di piazza, soprattutto per dare un senso all'estremo gesto.
 
Giuseppina, Giusy per tutti, era in convalescenza da settembre, quando a seguito di un incidente domestico, pare causato dall'incendio di un divano, aveva riportato ustioni su buona parte del corpo. Forse questo episodio avrebbe potuto minare la fragilità della donna, da sempre apprezzata per la sua sensibilità e dolcezza, al punto da farle maturare la decisione di mettere fine alla sua giovane esistenza.

Resta il dolore delle famiglie. Il padre di Giusy è un noto e stimato medico oltre che dirigente Asl, la madre, invece, è vicaria dell'istituto comprensivo. Le due sorelle di Giusi, che non si danno pace, s'interrogano sul perché. E la famiglia del marito, sindaco di un paese che da quando si è diffusa la tragica notizia è piombato in un silenzio totale e tanto dolore. «È un momento di tanto dolore e preghiera - dice il parroco don Gianluca Spagnuolo - il silenzio in questi casi è importante e bisogna stringersi con affetto alle due famiglie». Questa mattina i funerali. © RIPRODUZIONE RISERVATA