Mastella-Perifano, prima sfida in tv:
40 minuti di confronto all'americana

Mercoledì 13 Ottobre 2021 di Paolo Bocchino
Mastella-Perifano, prima sfida in tv: 40 minuti di confronto all'americana

Il primo e probabilmente l'unico incrocio di una lunghissima e accesa battaglia elettorale. Clemente Mastella e Luigi Diego Perifano si incontreranno questa mattina negli studi partenopei della Rai per il classico faccia a faccia pre voto. Il classico confronto all'americana della durata complessiva di 40 minuti, con temi posti dall'intervistatore a entrambi i contendenti, sulla falsariga di quanto avvenuto per le tribune elettorali dei candidati consiglieri comunali. In città è grande l'attesa per un duello che dapprima era stato chiesto da Angelo Moretti, leader di Arco, e poi anche dal candidato di Alternativa. Sempre contrario Mastella che aveva motivato il diniego con l'esigenza di sottrarsi a un prevedibile accerchiamento. L'ok al confronto diretto è quindi arrivato e oggi dalle 13,15 sarà possibile valutare le performance dei protagonisti dello scontro finale, prima delle rispettive chiusure di piazza.

Intanto, si va definendo anche il quadro degli appoggi da parte delle forze che ancora non si sono pronunciate. I Cinquestelle, ad esempio, che fedeli alla linea ondivaga e oscura che li ha caratterizzati per l'intera gestazione delle candidature, anche ieri hanno fatto registrare l'ennesimo stop and go comunicativo. Da Caserta giungeva l'eco dell'endorsement dei pentastellati al candidato di centrosinistra, e del Partito democratico, Carlo Marino, dopo un summit del gruppo parlamentare alla Camera con il presidente Giuseppe Conte. Si attendeva ad horas un analogo pronunciamento pro Perifano, che però non arrivava. Interrogati in merito, i rappresentanti della deputazione locale facevano sapere che le uniche certezze in vista del voto riguardavano «il non appoggio a Mastella». Posizione che evidentemente non sorprendeva data la presenza di esponenti del M5S tra le fila perifaniane e morettiane, ma comunque non ufficialmente espressa. Presa di posizione dura nei confronti del sindaco uscente arrivava invece da Edmondo Cirielli, coordinatore della direzione nazionale e uomo forte in Campania di Fratelli d'Italia: «In queste ore ho avuto un confronto con i nostri dirigenti locali Mimmo Matera e Federico Paolucci. La nostra linea è la assoluta libertà di voto. Al contempo esprimiamo nel modo più netto la contrarietà al mastellismo, un modello che ha fatto del trasformismo la propria peculiarità. Lo insegna la storia: dal ribaltone nei confronti dell'allora presidente della Regione Antonio Rastrelli, fino alla recente elezione della consorte senatrice Sandra Lonardo tra le fila del centrodestra, poi prontamente abbandonato. L'elenco potrebbe proseguire, ma mi fermo qui perché ritengo inutile continuare. È un approccio - conclude Cirielli - che rappresenta la sintesi di ciò che noi di Fratelli d'Italia respingiamo con ogni forza: l'opportunismo. La sinistra è politicamente agli antipodi da noi, ma le riconosciamo legittimità e dignità».

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Si è tenuto lontano dalle polemiche ieri Clemente Mastella che ha inteso dare notizia solo della «assegnazione al Comune di Benevento di quattro giovani professionisti per la gestione dei fondi strutturali del nuovo ciclo di Programmazione 2021-2027 e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)». «In vista delle opportunità che si apriranno per la città con la prossima programmazione di fondi europei - ha commentato il sindaco uscente - ci siamo attivati sin da subito per avere il supporto di figure specializzate e formate nella gestione di queste risorse per captare nel miglior modo possibile queste opportunità. Il loro incarico durerà tre anni e gli oneri saranno a carico dei fondi europei, dunque senza costi per l'Ente. La riprova che questa amministrazione lavora ed ha lavorato con profitto, esclusivamente per il bene della città».

Luigi Diego Perifano, dal canto suo, ha espresso un ringraziamento «al senatore Pasquale Viespoli per aver annunciato il proprio sostegno alla mia candidatura e per le belle parole spese nei miei confronti». Al ballottaggio - ha spiegato - la scelta è se rompere o meno con un sistema che ha ingessato sia la vita amministrativa che politica della città, e se aprire, o meno, una nuova stagione di governo. L'intesa raggiunta con Angelo Moretti risponde a questa esigenza, mentre Mastella è rimasto al 2016 e continua a recriminare contro quelli di prima. Noi apriremo una stagione nuova».

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