Provinciali, «Noi di Centro» all'esordio:
Mastella in lizza con 3 liste e 7 sindaci

Lunedì 29 Novembre 2021 di Paolo Bocchino
Provinciali, «Noi di Centro» all'esordio: Mastella in lizza con 3 liste e 7 sindaci

Cinquanta candidati ai nastri di partenza per il rinnovo del Consiglio provinciale. Si sono chiuse alle 12 di ieri le operazioni di consegna delle liste che il 18 dicembre si sfideranno a colpi di voto ponderato per scegliere i 10 nuovi membri del parlamentino sannita. Pronostici rispettati con cinque compagini in lizza per tre schieramenti: centrodestra (Lega, Fi e FdI), centrosinistra (Pd più M5S) e area centrista guidata da Clemente Mastella con l'apporto dei deluchiani di Essere democratici.

Il sindaco del capoluogo ha scelto proprio le Provinciali per il debutto di «Noi di Centro», ultima creatura dell'ex guardasigilli che sarà presentata sabato a Roma. Un progetto al quale il politico di Ceppaloni tiene molto, come dimostra la sua presenza ieri alla Rocca per seguire il deposito delle liste insieme ai presidenti di Asi, Luigi Barone, Ato rifiuti, Pasquale Iacovella, e Asea, Giovanni Mastrocinque.

«Alle elezioni del 18 dicembre saremo presenti ovunque - dice Mastella - Il nostro movimento presenta propri candidati nelle quattro province campane chiamate al voto. A Caserta schieriamo una nostra lista all'interno del raggruppamento centrista che sostiene la candidatura a presidente di Magliocca. Ad Avellino sosteniamo il candidato unitario indicato dal Pd (Buonopane, ndr), malgrado la loro disparità di comportamenti qui nel Sannio. Ci siamo anche a Salerno. Questo testimonia l'ottimo stato di salute e la progressiva evoluzione del movimento con numerose richieste di adesioni anche in vista dell'importante appuntamento del 4 dicembre».

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Soddisfazione speculare e opposta dal Partito democratico. Informato dell'avvenuta consegna della lista dai presentatori Filomena Marcantonio e Giovanni Cacciano, il commissario Enrico Borghi ha dichiarato: «Esprimo apprezzamento per l'azione politica che ha condotto alla formazione della lista Alternativa per il Sannio, un'alleanza larga tra Pd, Movimento 5 Stelle e mondo del civismo, nel solco dell'azione politica condotta dalla segreteria Letta di creazione di una ampia coalizione riformista e progressista». Ma ha ragioni di gratificazione anche la costola dem che da tempo contesta la dirigenza provinciale del partito, Essere democratici: «Com'è evidente, prosegue il nostro percorso politico teso a rappresentare un altro modo di essere il Pd» ha rilevato Raffaele Del Vecchio, alla Rocca con Rossano Insogna e Giuseppe Lamparelli. «E non soltanto ci siamo - ha aggiunto - ma siamo in grado anche di schierare una compagine con dieci candidati la cui levatura è facilmente desumibile dalla semplice lettura dei nomi, tutti con una storia nel Pd».

Analizzando i 50 nominativi si evidenzia come soltanto 36 su 78 comuni della provincia hanno almeno un proprio rappresentante ai nastri di partenza. Fisiologico il primato del capoluogo con 5 candidati, 4 dei quali (Capuano, Panunzio, Tomaciello, De Mercurio) tra le fila mastelliane e uno del Pd (De Longis). Singolare invece il boom di presenze in quel di Guardia Sanframondi dove sono addirittura 4 i consiglieri comunali a cimentarsi in tre diversi schieramenti. Candidature plurime anche a Puglianello, Ceppaloni, Moiano, San Giorgio del Sannio, Foglianise, Montesarchio, Casalduni. Il particolare meccanismo elettorale di «secondo livello» che riguarda esclusivamente gli amministratori locali fa sì che siano presenti tutti i centri più popolosi. Primo degli esclusi per numero di abitanti è Sant'Angelo a Cupolo. L'area mastelliana schiera 3 consiglieri uscenti, compreso il vicepresidente e reggente protempore Nino Lombardi, considerato uno dei più accreditati pretendenti alla prima piazza. In campo per il bis anche Giuseppe Bozzuto e Domenico Vessichelli. Due a testa gli uscenti che ritentano la scalata alla Rocca per centrodestra (Claudio Cataudo e Lucio Mucciacciaro) e centrosinistra (Giuseppe Ruggiero e Giuseppe Di Cerbo). Mastella fa il pieno tra i sindaci schierandone ben 7(Lombardi di Faicchio, Vessichelli di Paduli, Bozzuto di Castelpagano, Rocco di Calvi, Iannella di Torrecuso, De Vizio di San Giorgio la Molara, Iannace di San Leucio del Sannio), contro l'unico primo cittadino del Pd (Ruggiero di Foiano Valfortore).

Alla Rocca si fa sempre più sentito il tema della reggenza anticipato due giorni fa dal Mattino. Allo stato l'opzione più probabile in caso di rielezione di Lombardi è il passaggio di testimone al consigliere anziano, ovvero il più votato. Circostanza che potrebbe scatenare una scivolosa bagarre intestina tra i favoritissimi mastelliani.
 

Ultimo aggiornamento: 13:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA