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Esultanza per il post gara,
scatta la maxi rissa

Lunedì 7 Febbraio 2022 di Paolo Bontempo
Esultanza per il post gara, scatta la maxi rissa

«Una brutta pagina di sport sul campo di Lauro, in provincia di Avellino». Così Roberto Mella, presidente dell'Asd Pontelandolfo di calcio a 5, a proposito dell'aggressione ai danni dei propri calciatori. È successo di tutto nella gara di Calcio a 5 tra l'Asd Giovani Lauro, che lotta per i play off, e l'Asd Pontelandolfo C5, capolista del campionato di serie D. Il match si è concluso, appunto, con una maxi aggressione che ha coinvolto i tifosi di casa dopo che il Pontelandolfo si è imposto per 6 a 5 al termine di una gara tiratissima. Al fischio finale, l'esultanza di un calciatore di Pontelandolfo in campo ha scatenato la violenza dei tifosi locali che indisturbati sono entrati all'interno del campo, dando vita a una vera e propria caccia all'uomo. «Una gara, particolarmente combattuta tra le due compagini, corretta e ben giocata, che ha avuto un brutto epilogo spiega Mella - ai danni dei nostri giocatori. L'esultanza di un nostro calciatore, stremato ma contento per la vittoria ottenuta, ha scatenato l'ira di alcuni dei calciatori della panchina della squadra avversaria e poi dei tifosi locali. Hanno prima ingiuriato il nostro tesserato e poi sono passati al contatto fisico. Tre nostri calciatori si sono dovuti recare al pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Benevento: per loro una prognosi di 5 giorni per contusione. Ci sono anche le immagini pubblicate sui social che testimoniano l'aggressione. I nostri tesserati si riservano di sporgere querela».

Mella ringrazia tutti coloro - squadre, dirigenti, calciatori - che in privato o pubblicamente hanno mostrato solidarietà dopo i fatti di Lauro. «È doveroso - conclude - sottolineare la vicinanza e solidarietà mostrata dal presidente, dai dirigenti, da alcuni calcettisti e dalle autorità del Comune di Lauro i quali fin da subito si sono scusati di quanto accaduto al termine della gara, condannando fermamente gli eventi e prendendo le distanze dagli autori, tifosi o tesserati che siano». Sono arrivate le scuse della dirigenza della squadra di Lauro: la società, i dirigenti e la squadra «esprimono pieno e incondizionato sostegno alla società ospite e ai propri tesserati e condannano fermamente ogni tipo di violenza». Sulla questione è intervenuto il sindaco di Pontelandolfo Gianfranco Rinaldi (nella foto): «È da condannare totalmente l'operato degli aggressori per la violenza ai danni dei nostri calciatori. Dopo il lungo periodo di pandemia abbiamo bisogno che lo sport sia solo sana competizione e non violenza. Ho ricevuto la telefonata del sindaco di Lauro e apprezziamo molto le scuse ma questi gravi episodi non devono più verificarsi». 

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Anche il sindaco di Lauro, Rossano Sergio Boglione, ha commentato sui social quanto accaduto: «Lo sport dovrebbe essere portatore di sani principi, di sacrificio, fatica e benessere, di occasioni di pace e politica pura. Quello che è accaduto nella nostra comunità è gravissimo e non si può assolutamente tollerare. Ho appena sentito il sindaco di Pontelandolfo con il quale ho preso appuntamento per un incontro, dove insieme al presidente della nostra squadra, porgeremo le nostre sentite scuse ai cittadini della sua comunità per quanto accaduto ieri a Lauro. Non sono semplicemente indignato. Sarebbe troppo facile così. In questo momento sento un profondo senso di fallimento e di sconforto ma allo stesso tempo sento ancora più forte la responsabilità nei riguardi della mia comunità, dei più giovani, che hanno bisogno di essere guidati e motivati al rispetto delle regole e del vivere civile. Oggi più che mai i nostri ragazzi vanno ascoltati, indirizzati. A loro dobbiamo assolutamente dare l'esempio e soprattutto dei punti di riferimento stabili e forti. La violenza va condannata e basta!».

Ultimo aggiornamento: 17:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA