Eventi a Benevento e nel Sannio: agenda
da resettare in bilico turismo e incassi

Giovedì 21 Maggio 2020 di Gianluca Brignola
Che estate sarà per gli eventi del Sannio? Una domanda alla quale si proverà a dare una risposta in tempi relativamente brevi, forse già dalla prima settimana di giugno con la pubblicazione dei nuovi protocolli sanitari e di distanziamento, si spera meno stringenti, che nei fatti guideranno la fase di convivenza con il virus necessaria alla ripartenza ma nella pratica restano tanti i dubbi e le perplessità per un tema che coinvolge tutti i comuni beneventani. Dalla valle Telesina a quella Vitulanese, passando per il Tammaro, il Fortore, la valle Caudina, il Medio Calore e il capoluogo. Sul campo c'è l'organizzazione di decine e decine di feste patronali, sagre, kermesse enogastronomiche, concerti, mostre, festival e manifestazioni che da anni sono diventate elemento caratterizzante del territorio soprattutto con riferimento alla tradizione vitivinicola.

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Tra queste spicca «Vinalia» l'appuntamento promosso ogni anno a Guardia Sanframondi, dal 4 al 10 agosto, dal circolo viticoltori e che nel 2019 ha fatto registrare oltre 50mila visitatori. «Immaginare quel tipo di iniziativa, con quelle presenze al momento non risulta possibile - dice la coordinatrice del comitato Vinalia Titina Pigna -. Stiamo valutando una formula diversa che potremmo definire transitoria. Ragioneremo su una soluzione che potrà vedere protagoniste le aziende del comprensorio con una riflessione allargata a nuove forme di enoturismo e di accoglienza diffusa. Proveremo a mantenere in piedi dei momenti che potranno vedere protagonista il centro storico. Non sarà facile ma è forte la volontà da parte del circolo viticoltori e in particolare del presidente Ildo Romano di non far passare a vuoto questo 2020. L'obiettivo rimane quello della promozione delle nostre produzioni ma vanno considerate anche le ricadute economiche. Ipotizziamo che Vinalia nel 2019 Vinalia abbia mosso qualcosa come 150mila euro. Si tratta di risorse che vanno a sostenere sicuramente le spese, parte del comparto legato al vino ma anche i cosiddetti mestieri fragili. Parlo di artisti, musicisti, educatrici con Vinalia Kids». Situazione analoga di incertezza anche per la «Sagra del Cecatiello» promossa nell'ambito del festival dei sapori e degli artisti di strada a Paupisi che quest'anno dovrebbe festeggiare la sua 47esima edizione. «Allo stato attuale non esistono le condizioni - dice Dario Orsillo presidente della Pro Loco di Paupisi - ma vedremo cosa accadrà. Parliamo di un evento complesso, che ha bisogno di tempo e risorse per l'organizzazione, che si svolge in un borgo dove il distanziamento nei termini che abbiamo imparato a conoscere in queste settimane appare difficilmente praticabile. Nel 2019 la sagra ha mosso circa 60mila euro, fondi che ricadono su un'economia circolare, a chilometro zero, coinvolgendo tutte le attività del paese». Preoccupazioni che rimbalzano anche nella vicina Torrecuso per Vinestate. «In Italia, in Europa, nel mondo sono stati annullati eventi che coinvolgono centinaia di migliaia di persone ogni anno - ha affermato il sindaco Angelino Iannella -. Purtroppo dovremo per forza di cose considerare l'eventualità di saltare l'anno». A chiudere il palinsesto la festa dell'uva di Solopaca. «Generalmente - dice il sindaco Pompilio Forgione - di questi tempi i maestri carraioli avrebbero già dovuto tenere diverse riunioni propedeutiche alla scelta del tema. Ovviamente questi incontri non ci sono stati e quindi ci sarebbe da considerare un ritardo sensibile nella tabella di marcia che porta all'organizzazione dell'evento. C'è poi il tema delle risorse della Regione che potrebbero saltare o essere congelate in favore di altri capitoli di spesa anche più importanti».
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