Ex convento clarisse,
scontro con la Regione per i fondi

Martedì 5 Marzo 2019 di Maria Tangredi
Risarcimenti per danni da insidia stradale e soprattutto un debito di oltre 280mila euro per un finanziamento concesso ma non erogato dalla Regione, su una richiesta di circa un milione e 400mila euro, rientreranno tra i debiti fuori bilancio che dovranno essere approvati nel prossimo consiglio comunale. Debiti consistenti già approvati dalla giunta Damiano, in quanto soprattutto per i danni da insidia stradale si tratta di sentenze. Per cui l'ente di piazzetta San Francesco dovrà soltanto risarcire i danni e liquidare gli avvocati. Debiti derivanti da danni di insidia stradale quelli più recenti, già approvati dall'esecutivo, che ammontano a poco meno di 5mila euro, a cui si aggiunge un altro debito di poco più di 18mila euro derivante da una causa.
 
Approvati dalla giunta anche quei risarcimenti danni che rientrano nella cifra dei mille euro per cui è possibile effettuare una transazione diretta con il Comune. Una scelta voluta dall'ex amministrazione guidata da Antonio Izzo per evitare l'aggravio di spese legali per danni da insidia, portata avanti anche dagli attuali inquilini di palazzo San Francesco e che ha consentito in questi anni non pochi risparmi per le casse dell'ente.

Ma i reclami per danni da insidie stradali sono sempre frequenti e - soprattutto - riguardano quelli che si verificano in alcuni tratti della cosiddetta variante. Un'arteria quasi totalmente dissestata con l'illuminazione in alcuni tratti completamente inesistente. Per cui, soprattutto in caso di maltempo, buche e avvallamenti sono invisibili. Ma le richieste di risarcimento per danni alle auto riguardano anche sinistri verificatisi in alcune strade interne del paese. Rifacimento dei tappetini di asfalto, anche della circumvallazione esterna, che nei prossimi mesi come programmato dall'assessorato ai lavori pubblici retto da Nicola Striani saranno risolti.

Intanto restano i debiti da pagare. Soprattutto quelli relativi ai grandi lavori già effettuati ma non pagati. È il caso dell'ex convento delle clarisse, che nel progetto presentato alla Regione era destinato a Centro di Alta Formazione. Lavori quasi totalmente effettuati e finanziati dalla Regione ma «i soldi non ancora arrivano e chi ha lavorato naturalmente - afferma chi governa - ha diritto ad essere pagato». Il Comune ha quindi «fatto causa» alla Regione per vedersi riconosciuto il finanziamento «concesso ma non completamente arrivato». Una situazione che sarà discussa in consiglio comunale.

«Non ci è chiaro nulla - afferma Orazio Gerardo, capogruppo del M5s - su tale questione. Abbiamo fatto richiesta dei documenti su tale contraddittorio tra Comune e Regione e solo allora ci pronunceremo. In base agli atti decideremo cosa fare in consiglio. Per il momento attendiamo solo di conoscere gli atti, tra l'altro di una richiesta di finanziamenti e lavori fatta dagli ex amministratori».
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