Ferì a coltellate l'attore Azzurro,
brasiliano condannato ma in libertà

di Enrico Marra

Una condanna a tre anni e quattro mesi per Paulo Francisco Da Silva, 38 anni, origini brasiliane, residente in città, accusato di tentato omicidio, sequestro di persona e rapina nei confronti di Roberto Azzurro, 54 anni, attore napoletano anch'egli domiciliato alla periferia della città. Il verdetto, al termine del rito abbreviato, è stato emesso dal Gup Loredana Camerlengo. Il magistrato ha ritenuto Da Silva responsabile di tentato omicidio, rapina e sequestro di persona, mentre è stato assolto dall'accusa di detenzione di un coltello. Inoltre Da Silva, che era già da un mese agli arresti domiciliari, è tornato in libertà anche se dovrà sottostare a un piano terapeutico approntato dallo psichiatra Francesco Santucci. In precedenza il pubblico ministero Francesca Saccone aveva chiesto per l'imputato una condanna a 9 anni e 4 mesi. Stessa richiesta di condanna da parte dell'avvocato di parte civile Laura Silvestri che assiste l'attore. Il difensore dell'imputato Antonio Bruno Romano ha chiesto una derubricazione dell'accusa, da tentato omicidio in quella di lesioni gravi, le attenuanti generiche e il vizio parziale di mente. Ascoltato anche il perito Mauro Ciaravella che era stato incaricato dal magistrato di una perizia per stabilire l'entità delle ferite subite sia dall'attore che dall'imputato. Azzurro uscendo dall'aula visibilmente turbato ha commentato così la sentenza: «È assurdo ora è in libertà».
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Venerdì 15 Marzo 2019, 12:30
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