Ferito da un amico durante una battuta
di caccia al cinghiale

Giovedì 14 Ottobre 2021
Ferito da un amico durante una battuta di caccia al cinghiale

Un ferito e un denunciato per quelli che gli inquirenti ritengono fosse una mini caccia al cinghiale finita male. È accaduto ieri mattina nella tarda mattinata nel territorio di San Leucio del Sannio. Il ferito è un infermiere di 58 anni, residente a Beltiglio di Ceppaloni, ricoverato all'ospedale «San Pio» con una prognosi di trenta giorni. L'uomo è stato raggiunto da un colpo al fianco sinistro sparato dal suo compagno di caccia, un pensionato di 63 anni di San Leucio del Sannio.
Secondo una prima ricostruzione svolta dei poliziotti della Squadra Mobile diretti dal vicequestore Flavio Tranquillo, i due ieri mattina hanno raggiunto la periferia di San Leucio, zona, come del resto tante altre nel Sannio, dove sono presenti i cinghiali. Probabilmente al momento in cui hanno organizzato la battuta di caccia erano intenzionati a cacciare altro tipo di selvaggina, tenuto conto che la caccia al cinghiale non è consentita il mercoledì. Inoltre le battute al cinghiale vengono organizzate seguendo un particolare rituale, che prevede gruppi molto numerosi di cacciatori. Infermiere e pensionato fanno parte di una squadra che è formata da ben trenta persone, contrassegnata con il numero 19, i cui aderenti risiedono tra Benevento e i comuni dell'hinterland. Ma nel momento in cui i due hanno lasciato le loro abitazioni hanno portato con se due fucili caricati con proiettili a «palla», tipici della caccia al cinghiale.

Poi hanno preso posizione nella zona prestabilita, a una certa distanza l'uno dall'altro. Poi il pensionato avendo intuito evidentemente che dietro un cespuglio potesse esservi un cinghiale ha lasciato partire il colpo che, invece, ha raggiunto l'amico. È stato lo stesso sparatore, una volta accortosi dell'errore, a dare l'allarme in modo che il ferito potesse essere trasportato presso il pronto soccorso dell'ospedale «San Pio». Da qui, dove c'è il posto di polizia, è scattato l'allarme alla Questura. Immediato il via alle indagini. I sanitari del nosocomio hanno diagnosticato una ferita al fianco sinistro che fortunatamente non ha leso organi vitali e alla fine dopo una serie di accertamenti l'infermiere è stato dichiarato guaribile in trenta giorni.

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Gli agenti della Mobile hanno sequestrato i due fucili regolarmente detenuti e in uso ai due cacciatori. Inoltre hanno denunciato alla Procura della Repubblica il cacciatore che ha fato partire il colpo con l'accusa di lesioni colpose (reato che si concretizzerà però solo in presenza di un querela da parte del ferito). Inoltre c'è anche la contestazione che i due erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale in un giorno vietato. Una tragedia sfiorata, dunque, tenuto conto che in passato anche nel Sannio non sono mancati casi di caccia al cinghiale in cui qualcuno dei partecipanti ha perso la vita.
 

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