Fondovalle Isclero,
arrivano nuovi autovelox

Martedì 3 Settembre 2019 di Gianluca Brignola
Nodo viabilità e questione autovelox al rientro dalle vacanze estive per migliaia di automobilisti e pendolari sanniti alle prese quotidianamente con le problematiche spesso irrisolte delle due più importanti arterie di collegamento della provincia: Telesina e Fondo Valle Isclero. Nei mesi scorsi gli interventi di ripristino operati da Anas, specie sulla «372», su tratti di asfalto particolarmente ammalorati sul versante beneventano del tracciato praticamente dall'ingresso in territorio sannita dello svincolo di Faicchio e sino all'uscita di Paupisi.
 
Una nuova pavimentazione, dunque, che consentirà, con tutta probabilità, di superare l'emergenza registrata lo scorso inverno in considerazione di un disastroso stato dell'arte con buche, «crateri» e avvallamenti di leopardo a segnare entrambe le carreggiate della statale, senza soluzioni di continuità. Il tutto in attesa dell'adeguamento a 4 corsie dopo il passaggio definitivo presso il Cipe del progetto relativo al raddoppio con un investimento da parte del Ministero delle infrastrutture e i trasporti di circa 460 milioni. Attività di manutenzione ordinaria e straordinaria che proseguirà anche nelle prossime settimane sulla «Telesina» così come sulla «Fondo Valle», con l'apposizione della segnaletica orizzontale e verticale e l'esecuzione delle opere in verde. Lavori che renderanno necessario l'istituzione di un senso unico alternato nelle aree di cantiere e il conseguente abbassamento dei limiti di velocità nei tratti interessati.

Disposizioni che ovviamente non riguarderanno gli autovelox. Un percorso a ostacoli scandito ormai da tempo dalla presenza dei rilevatori, ben 7 in poco meno di 20 chilometri di tracciato, da Puglianello a Torrecuso, con limiti di velocità riportati dall'Anas, a ottobre 2016, da 60 a 80 chilometri orari dopo l'esecuzione di una prima tranche di interventi di sistemazione della pavimentazione stradale inseriti nel programma #bastabuche. Alla base dell'installazione delle «macchinette», così come testimoniato in più e diverse occasioni dai sindaci, il principio della sicurezza su un'arteria stradale che continua purtroppo a delinearsi quale scenario di incidenti spesso mortali.

Resta il fatto che almeno per il momento gli unici comuni ad essere sprovvisti di autovelox restano Telese Terme, San Salvatore Telesino e Faicchio. «Le motivazioni sono di carattere politico - dice primo cittadino di Faicchio Nino Lombardi -. Nulla contro gli altri colleghi amministratori, resta corretto a mio avviso prevedere degli strumenti per favorire la sicurezza. In passato ci siamo serviti di un dispositivo mobile e al momento la decisione di posizionarne uno fisso non è all'ordine del giorno». Situazione molto più fluida per i territori di Amorosi e Melizzano. Entro l'anno in arrivo un nuovo rilevatore ipertecnologico all'altezza dello svincolo di Sant'Agata de Goti. Un cerchio che si chiuderebbe poi con l'ingresso nel club anche di Dugenta. «Abbiamo avviato l'iter nel 2017 - dice il sindaco Clemente Di Cerbo -. Il percorso fu avviato a seguito di una deliberazione votata all'unanimità in consiglio comunale e che si è inceppato per via del passaggio di competenze da Provincia ad Anas e che ora appare essere ripartito. Sfido chiunque ad affermare che 80 chilometri orari possano rappresentare una limitazione assurda sulla Fondo Valle, per giunta nelle condizioni in cui si ritrova ora. A regolare il rapporto ci sarà una convenzione con la quale garantiremo il 40 per cento delle entrate alla società di gestione da destinare alla manutenzione della strada». © RIPRODUZIONE RISERVATA