Frasso, rapina choc nella villa è caccia alla banda dell'Est

di Enrico Marra

È caccia alla banda, molto probabilmente dell'Est, che l'altra sera ha messo a segno una brutale rapina in un'abitazione di Frasso Telesino. Caccia anche all'auto utilizzata dai malviventi, che potrebbe essere stata ripresa dalle telecamere lungo il percorso fatto durante la fuga. La polizia, proprio nel corso di un'attività di monitoraggio specifica, ha trovato una Fiat 500 presso un autodemolitore di Sant'Agata dei Goti. Subito scattati gli accertamenti per verificare se si tratta del veicolo adoperato per il colpo. Nel momento dell'irruzione da parte degli agenti del Commissariato di Telese Terme, della Polstrada e del reparto prevenzione e crimine Campania, tre persone erano intente a smontare l'auto sotto la supervisione di una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. Le indagini hanno accertato che la 500 era stata rubata nel capoluogo, precisamente in via Cavour. Per il demolitore è scattata la denuncia con l'accusa di ricettazione. Gli agenti hanno anche rivenuto cinque portiere e il sedile dell'auto. L'individuazione dell'auto non è stata casuale perché sin dal primo momento gli inquirenti, carabinieri e polizia, hanno concentrato la loro attenzione sul veicolo adoperato dai banditi. La banda, infatti, è giunta sul posto in auto. In altri casi, infatti, i rapinatori sono fuggiti a bordo di veicoli rubati alle vittime o nelle vicinanze.

Il cerchio si stringe anche intorno a chi ha fornito le informazioni agli autori dell'incursione. Infatti le modalità del colpo hanno confermato che i banditi erano al corrente di numerosi particolari inerenti la casa e i suoi abitanti. Innanzitutto l'individuazione dell'abitazione del ginecologo Gerardo Salvione, che tra l'altro è non di facile accesso. I malviventi hanno dimostrato anche di essere a conoscenza dell'esistenza della porta secondaria da poter forzare per poi entrare nell'abitazione. Inoltre non è stato certo casuale che l'irruzione sia stata fatta in assenza dei padroni di casa, e quando era all'interno solo la figlia minorenne del professionista. I banditi evidentemente non potevano però prevedere che i genitori di un altra ragazza si recassero dopo poco lì per prendere la figlia. E anche la coppia di adulti è finita nel mirino. A quel punto i rapinatori sono stati costretti a concludere al più presto il colpo e a darsi alla fuga, tenuto conto che era divenuto abbastanza complesso tenere sotto la minaccia delle armi quattro ragazze, di cui una minorenne, e due adulti.

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Venerdì 23 Febbraio 2018, 12:47 - Ultimo aggiornamento: 23-02-2018 12:47
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