Stir e discarica, a Benevento
debutta la nuova governance

Martedì 30 Aprile 2019 di Paolo Bontempo
Ieri mattina, il neo amministratore unico della società Samte, partecipata dalla Provincia di Benevento, Carmine Agostinelli, ha accettato l'incarico conferitogli dal presidente Antonio Di Maria, sottoscrivendo, presso la Rocca dei Rettori, le dichiarazioni di rito. Di Maria, con l'assistenza del Segretario generale, Franco Nardone, e il responsabile del servizio Ambiente, Gennaro Fusco, ha illustrato all'amministratore la situazione di fatto della gestione dei rifiuti nel Sannio e in Regione, nonché, ovviamente, quella della Samte, che, al momento, versa in gravi difficoltà finanziarie. Agostinelli, dal canto suo, nel ringraziare Di Maria per la fiducia a lui accordata per un compito così delicato, ha assicurato il massimo impegno personale nell'affrontare le questione sul tappeto e ha espresso l'auspicio di poter contribuire alla rinascita della società provinciale dei rifiuti.
 
I rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Uil, intanto, sperano di essere subito convocati per discutere sulle diverse questioni da risolvere. Sul tavolo, infatti, ci sono diversi nodi da sciogliere: in primis la riattivazione dello Stir di Casalduni, secondo il cronoprogramma elaborato, l'eventuale utilizzo della discarica di Sant'Arcangelo Trimonte, la salvaguardia dei livelli occupazionali dei 53 lavoratori della Samte, la rimozione dei rifiuti dallo Stir nonché la necessità di urgenti risorse economiche per garantire la continuità delle attività ordinarie della società dei rifiuti. Poi la risoluzione delle problematiche attinenti ai Comuni morosi e ai costi di gestione delle discariche post mortem che la momento gravano solo sui cittadini sanniti malgrado si tratta di siti che ospitano rifiuti provenienti soprattutto dal napoletano durante l'emergenza rifiuti.

«Agostinelli deve convocare subito i sindacati ha dichiarato Cosimo Pagliuca della Uil per farci capire quale sono le sue intenzioni e come proseguire per uscire fuori dalla crisi dei rifiuti nel territorio sannita. Dobbiamo confrontarci, perciò, urge l'istituzione di un tavolo tecnico, tra proprietà, dirigenza e sindacato». «Per essere stato scelto dice Rita Moschella della Cisl - sarà sicuramente un professionista valido. Mi auguro che adotti una buona politica aziendale». Per la Cgil resta prioritario la salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori e vanno rispettati i tempi del cronoprogramma in modo da poter rendere operativo al più presto nuovamente l'impianto di Casalduni.

«La funzione pubblica Cgil dichiarano Giannaserena Franzè e Antonio Tizzani - formulano i migliori auguri al nuovo amministratore Agostinelli e ribadiscono l'urgenza di avviare nuovamente le attività presso lo Stir di Casalduni, in modo da rispettare il cronoprogramma concordato in prefettura con il presidente Di Maria e il prefetto, così da garantire la salvaguardia dei 53 lavoratori attualmente in cassa integrazione che rischiano il posto di lavoro. A questo punto, l'auspicio più impellente è per noi, la tempestività attraverso la quale si deve dirimere una complessa situazione su più fronti. Ribadiamo che vanno prese delle decisioni, nel rispetto di quanto fatto e concordato fino ad oggi con il sindacato, quindi, chiediamo di non cancellare il lavoro svolto dai precedenti amministratori, semmai accelerare e accorciare i tempi del riavvio delle attività allo Stir. Riteniamo, inoltre, che, l'operatività dello Stir, in quanto impianto pubblico, è anche un importante presidio di legalità, e garanzia di serietà del processo di lavorazione, in un settore seriamente infiltrato». Si attende anche la nomina del nuovo direttore tecnico.
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