​«Il dono di Dioniso», un appuntamento alla scoperta dei vini greci

di Emilio Fabozzi

Isole dolcemente disperse nella struggente bellezza del mar Egeo, spiagge incontaminate e paesini di calce bianca arroccati su alture a picco sul Mediterraneo. Di certo quando pensi alla Grecia non è il vino la prima cosa che ti viene in mente. Eppure nella patria della filosofia, il vino ha da sempre occupato un posto centrale. Basti pensare che il mito di Dionisio, il dio del vino e dell’estasi, ha radici elleniche, nato, secondo la mitologia, nell’antica città di Tebe, a pochi passi da Atene e ai confini tra le due regioni greche della Beozia e l’Attica. Proprio per approfondire l’antica tradizione vitivinicola della patria di Dionisio, la delegazione dell’Associazione Italiana Sommelier di Benevento, insieme all’AIS Campania ha organizzato per venerdì 9 febbraio, con inizio alle ore 19,30 presso la sede di Sannio Way in via Aldo Moro, un approfondimento alla scoperta dei vini greci. A guidare il viaggio tra le tante particolarità delle varie zone di produzione greca sarà l’esperto sommelier Guido Invernizzi, docente della sezione AIS di Novara. Molte le etichette prestigiose poste in degustazione, tra cui: Arcadia Brut, produttore Tselepos, territorio Arcadia, Peloponneso centrale; Psiles Korfes 2016, produttore Cooperative Samos, territorio isola di Samos; Retsina (vino resinato), produttore Tetramythos, territorio Acaia, Peloponneso settentrionale; Santorini 2016, produttore Siaglas, territorio isola di Santorini; Aspros Lagos 2016, produttore Douloufakis, territorio isola di Creta; Naoussa 213, produttore Athinà, territorio Macedonia; Nemea Riserva 2014, produttore Tselepos, territorio Peloponneso settentrionale; Mavrodafne (vino dolce naturale), produttore Tetramythos, territorio Acaia Peloponneso settentrionale.

“Il vino rappresenta – spiega Maria Grazia De Luca, delegata dell’AIS Benevento – un aspetto importante di ogni cultura. Scoprire le differenti tipologie vitivinicole dei vari Paesi è un modo di approcciarsi alle tante tradizioni nazionali. In Grecia, ad esempio, si produce uno dieci dei vini più estremi al mondo, ad un’altitudine inconsueta, caratteristica che dona al vino una mineralità e una freschezza molto intensa. Tuttavia le peculiarità dei vini greci sono diverse, come testimoniano alcune produzioni isolane, tra cui alcune di Creta o di Samos. Gli approfondimenti organizzati dall’AIS sulle produzioni di vino, sui vari aspetti legati alle tante tipologie presenti in ogni territorio è un modo originale per avvicinarsi alle varie culture, un viaggio in luoghi differenti fatto attraverso il vino”. Per quanti volessero partecipare al “viaggio” tra i vini ellenici, in quella che fu la terra di Dionisio, “il giovanotto – secondo un inno omerico - con la bella capigliatura azzurra ondeggiante e un mantello scuro sopra le forti spalle che insegnò agli uomini la viticoltura” è necessaria effettuare una prenotazione (info: tel. 320 8153573, quota di partecipazione €35). Un appuntamento suggestivo nella antica terra del dio del vino, descritto sempre perpetuamente giovane, esistono molte leggende e svariati versi, ricordiamo tra questi quelli tra i Frammenti di Alceo: “Beviamo! Perché aspettiamo le lucerne? Un dito è questo giorno. Prendi giù le grandi coppe variopinte, o amico. Come oblio degli affanni, il figlio di Zeus e di Semele ha dato agli uomini il vino”.
Venerdì 26 Gennaio 2018, 15:23 - Ultimo aggiornamento: 26-01-2018 15:23
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