Imprenditore sannita in «mutande»
per firme false su contratti mai sottoscritti

Venerdì 9 Ottobre 2020

Un imprenditore sannita finisce in «mutande» per firme false apposte su contratti mai sottoscritti e per i quali, il presunto creditore, gli pignora sette conti correnti bancari mandandolo sul lastrico e in forte crisi depressiva.

 

Protagonista della vicenda è un professionista quarantenne della Valle Telesina il quale nel mese di febbraio, poco prima del lockdown, si è visto bloccare i conti correnti con un atto di pignoramento impedendogli, di fatto, di continuare a svolgere la propria attività. Scatta la denuncia in Procura a Benevento e durante il procedimento penale, nonostante le difficoltà dovute al periodo da pandemia, il giudice nomina un ctu che nella sua perizia, già depositata agli atti, avalla la tesi dell'imprenditore confermando, in sintesi, che le firme apposte dal presunto debitore sono false. Nel frattempo, però, il procedimento civile, volto a sboccare praticamente i conti correnti, va a rilento.

 

«Abbiamo chiesto al giudice del procedimento civile - sostengono Gennaro D'Agostino e Vittorio Fucci jr, legali dell'imprenditore - di dissequestrare, anche in via provvisoria, i conti, in attesa della sentenza definitiva. Ma a tutt'oggi ciò non è accaduto». «Il nostro cliente - aggiungono gli avvocati - non solo sta subendo enormi danni economici per la sua attività ma è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici per il suo forte stato depressivo e ansioso in cui è finito». 

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