Un'altra auto in fiamme nella notte:
scatta l'allerta al Rione Libertà

Sabato 18 Maggio 2019 di Enrico Marra
A distanza di quarantotto ore nuovo rogo. Stessa zona, il rione Libertà; identico pure l'orario, intorno alle 3,30; coincidenza per le vittime, entrambi pensionati. Un ripetersi di incendi, che nonostante l'ipotesi del corto circuito avanzata in un primo momento, che legittimano il sospetto della natura dolosa. A indagare, anche per l'incendio dell'altra notte, i carabinieri del comando provinciale. Non è da escludere l'ipotesi che ad agire sia un piromane. Un'ipotesi investigativa avvalorata dai precedenti considerato che in passato nell'ambito di un fenomeno ormai endemico, quello dei roghi dei veicoli, fu individuato anche un uomo che appiccava gli incendi di notte. Gli inquirenti allora risolsero il caso risalendo all'autore.
 
L'altra notte, intorno, alle 3,30 le fiamme hanno avvolto una Fiat Idea lasciata in sosta nei pressi dell'abitazione del proprietario in via Lungo Sabato Matarazzo. Come era avvenuto due notti precedenti in occasione di un precedente rogo, sempre al rione Libertà, a poco più di un centinaio di metri di distanza un condomino si era accorto dell'incendio dando l'allarme, facendo così accorrere sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale e i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Benevento. I caschi rossi hanno domato le fiamme ma il loro intervento non è valso a evitare che l'auto andasse completamente distrutta. Poi, con i carabinieri, hanno proceduto a una accurata verifica sul posto alla ricerca di eventuali contenitori con liquido infiammabile o altro innesco. Ma l'esito è stato negativo. È stato ipotizzato che l'incendio si era sviluppato nel vano motore e che presto aveva coinvolto l'intero abitacolo riducendo il veicolo a un rottame. Il proprietario, un pensionato di 61 anni, beneventano, avrebbe affermato che nei giorni precedenti il veicolo aveva presentato guasti, da qui la convinzione che potesse trattarsi di in incendio all'apparato elettrico. Ma visti i precedenti e l'orario non è trascurata la pista del dolo.

Sull'intervento di spegnimento in ogni caso nelle prossime ore i vigili del fuoco elaboreranno una relazione che sarà poi vagliata dagli addetti alla squadra di polizia giudiziaria. Relazione che sarà poi inviata alla Procura della Repubblica che segue con grande attenzione il ripetersi di questi roghi non solo in città ma anche in alcuni comuni della provincia in particolare nella valle Caudina. Lo stesso tipo di accertamenti sarà svolto dai carabinieri.

Intanto sono ancora in corso gli accertamenti degli inquirenti sul precedente rogo avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in via Gioberti, dove il rogo aveva completamente distrutta una Fiat Palio. Il proprietario, un pensionato di 74 anni che abita nello stesso edificio e che aveva lasciato in sosta l'auto nella tarda serata, aveva affermato di non aver mai ricevuto minacce. Anche in quel caso i primi accertamenti dei vigili del fuoco e dei carabinieri hanno permesso di stabilire che le fiamme si sono sviluppate dal vano motore. © RIPRODUZIONE RISERVATA