Disabile uccide il figlio di quattro mesi,
il Riesame la scarcera ma resta in cella

Martedì 23 Febbraio 2021 di Enrico Marra
Disabile uccide il figlio di quattro mesi, il Riesame la scarcera ma resta in cella

Il caso di Loredana Morelli, la 36enne di Campolattaro, sordomuta e affetta da problemi psichiatrici che il 15 settembre del 2019 aveva ucciso il figlio di quattro mesi in una scarpata sulla fondovalle Telesina, finisce in Parlamento. La donna, infatti, nonostante sia stata destinataria di un provvedimento del tribunale del Riesame che sancisce la necessità che venga curata in una struttura specializzata durante il processo davanti ai magistrati della Corte di Assise, continua a essere detenuta nel carcere di contrada Capodimonte perché l'Asl di Avellino (la donna risulta residente in Irpinia) non ha ancora approntato un piano terapeutico da attuare una volta che sia stata ricoverata in una struttura specializzata.

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Il presidente della commissione Giustizia della Camera, Mario Perantoni, deputato del M5S, ha preso contatto con i difensori della donna (Matteo De Longis e Michele Maselli) ed è intervenuto presso il ministero della Giustizia, quello della Salute e presso l'Asl di Avellino.
«Finora - dice l'avvocato Matteo De Longis mi sono sentito con il deputato che mi ha aggiornato sui risultati degli interventi fatti sia presso il ministero della Giustizia, che ha avviato una ricognizione anche per verificare se esistono casi analoghi in altre strutture detentive e anche presso il ministero della Salute che ha sollecitato Regione e l'Asl di Avelino a espletare gli adempimenti richiesti. Finora però quest'ultima struttura non ha fornito alcuna indicazione». Ora si spera che nelle prossime ore possa esservi una svolta. La Corte di Assise, che sta giudicando la donna e che ha fissato una prossima udienza per il 22 marzo ha deciso, a gennaio, di sottoporla a una perizia psichiatrica che ne accerti la capacità di intendere e di volere, di stare in giudizio e la pericolosità sociale. Perizia affidata a Teofilo Golia. In ogni caso, il Riesame, già lo scorso 18 dicembre, ha stabilito che per il suo stato di salute, Loredana Morelli sia incompatibile con il regime carcerario. A tutto ciò si era poi aggiunta l'indisponibilità ad accoglierla manifestata sia dai suoi congiunti, sia da una clinica di Avellino.

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La donna, nel settembre del 2019, aveva lasciato Quadrelle in Irpinia dove viveva con il marito e, a bordo della sua auto con il figlioletto, voleva raggiungere Campolattaro dove risiede la sua famiglia. Lungo la strada aveva cercato di eludere le ricerche dei carabinieri. Alla fine aveva imboccato la Telesina dove con la sua auto era finita contro un guard rail. A questo punto si era lanciata con il figlioletto in una scarpata decisa a suicidarsi. Poi aveva colpito il neonato con un bastone causandone la morte, mentre lei era rimasta solo ferita e arrestata.
 

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