Inquinamento dei fiumi Calore e Sabato
sequestrati 78 milioni alla Gesesa

Lunedì 29 Novembre 2021
Inquinamento dei fiumi Calore e Sabato sequestrati 78 milioni alla Gesesa

Un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di denaro, beni mobili e immobili per un ammontare di 78,2 milioni di euro è stato eseguito dai Carabinieri del gruppo Tutela ambientale e transizione ecologica di Napoli e dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Benevento nei confronti della società Gesesa (Gestione servizi Sannio), che gestisce attualmente il servizio idrico integrato in diversi comuni di competenza dell'Ato 1 Campania.

Il provvedimento si inserisce nell'indagine coordinata dalla Procura di Benevento sull'inquinamento dei fiumi Calore e Sabato che attraversano la provincia di Benevento, che nel maggio dello scorso anno, aveva portato al sequestro preventivo, disposto dal gip di Benevento, di 12 impianti di depurazione gestiti dalla stessa società, alla denuncia di 33 persone e all'applicazione di 2 misure interdittive nei confronti del responsabile della conduzione operativa degli impianti di depurazione e dell'assistente pianificatore della Gesesa, ritenuti gravemente indiziati dei reati di inquinamento ambientale, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata, gestione illecita di rifiuti, scarichi di acque reflue senza autorizzazione e falsità in atti.

Secondo la Procura, a tali illecite condotte poste in essere dagli amministratori e dai dipendenti della Gesesa, sarebbe conseguita la responsabilità penale-amministrativa della stessa società. Le condotte illecite indicate hanno consentito alla Gesesa Spa di conseguire «un accrescimento illegittimo della propria posizione patrimoniale - scrive la Procura sannita - e la mancata realizzazione degli interventi di adeguamento necessari (manutenzione straordinaria ed ordinaria) gli ha permesso di conseguire un risparmio di spesa quantificabile nel costo dei mancati investimenti e della mancata corretta gestione del processo di depurazione nonché di smaltimento dei rifiuti liquidi e di fanghi prodotti dal trattamento depurativo». 

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