Juve Stabia-Benevento, Inzaghi:
«Pari d'oro ma rosso assurdo»

Domenica 10 Novembre 2019 di Gaetano D'Onofrio
CASTELLAMMARE DI STABIA Borbotta Pippo Inzaghi a fine gara. Il punto preso a Castellammare contro una Juve Stabia determinata, ma che ha creato forse poco per mettere in difficoltà serie il suo Benevento, ma soprattutto l'espulsione di Caldirola proprio non gli vanno giù. «Ho visto un Benevento sotto tono solo nei primi venti minuti spiega nell'analizzare il match -, e questo non mi è piaciuto, soprattutto per l'approccio alla partita. Sapevamo di affrontare una buona squadra, su un campo difficile, ma devo dire che alla distanza abbiamo preso le misure all'avversario, e sinceramente credo sia un punto che alla fine peserà sul nostro campionato, perché in questo torneo tutto può servire, ma sono dispiaciuto per quello che poteva essere e non siamo riusciti a concretizzare. Avevo altri cambi in mente e, sinceramente, l'espulsione non riesco ad accettarla, ci ha sicuramente condizionato. Anche perché Caldirola è un calciatore sempre corretto in campo, forse la prima ammonizione poteva essere risparmiata». La rabbia con la direzione arbitrale ma anche il muso duro, viste le ultime sfide concluse sempre con l'uomo in meno per la capolista: «È successo a Perugia e ora qui a Castellammare, meritiamo rispetto, senza lamentarci, ma porremo maggiore attenzione a certe situazioni che proprio non vanno. Peccato, avremmo potuto centrare un successo pieno e importantissimo contro una squadra che è sicuramente in crescita, ma che non ci aveva impensierito più del dovuto». Con l'uomo in meno, la scelta di richiamare un Sau abbastanza evanescente nel ruolo di ex, ha consentito alla capolista di soffrire lo stretto indispensabile: «Sinceramente con l'uomo in meno l'occasione più ghiotta l'abbiamo avuta noi, nel finale, con Insigne che ha cercato di incrociare, ma nell'economia della gara ricordo diverse occasioni nostre, con un fuorigioco inesistente su Tello, la parata sullo stesso Sau, insomma: a parte il gol preso su un tiro dalla lunga distanza su punizione, non abbiamo quasi mai rischiato».

L'AVVERSARIO
Da contraltare, Fabio Caserta non ci sta: «Onestamente non so cosa abbia da lamentarsi Inzaghi, in almeno due occasioni siamo stati noi a subire le decisioni arbitrali, c'era un tocco di mani in area a inizio gara, qualche dubbio su Canotto alla fine, personalmente sono contento della prova dei miei, contro un grande Benevento, ma non credo che la direzione di gara abbia pesato più del dovuto».

I PROTAGONISTI
In scia col tecnico, invece, capitan Maggio: «In dieci siamo stati bravi a non subire più del dovuto queste le parole dell'ex azzurro -, contro una squadra scesa in campo con grande determinazione. Con le due linee a quattro e le scelte del mister siamo riusciti a impedire loro di rendersi pericolosi, un punto comunque importante su un campo difficile. Possiamo accettarlo con soddisfazione e proseguire il nostro cammino verso gli obiettivi prefissati fin dall'estate». Lorenzo Montipò è soddisfatto, a parte il gol subito sul tiro di Calò dalla lunga distanza, per lui poco da gestire: «Non era facile su questo campo ricorda -, ma siamo riusciti a centrare un punto che fa sicuramente classifica. Peccato per l'espulsione che ci ha sicuramente condizionato, in un momento in cui sembravamo avere la gara in pugno. Ci avevamo messo la solita cattiveria, la solita ferocia, ma non siamo riusciti a centrare i tre punti. Guardiamo avanti con serenità, convinti dei nostri valori e prepariamo la prossima sfida, quella col Crotone, importantissima per il nostro campionato. Abbiamo incontrato qualche difficoltà con le cosiddette piccole, ma contro i calabresi cercheremo di dare uno scossone decisivo al nostro campionato. Siamo in un buon momento, al di la' del punto di oggi, e sono certo che proseguendo su questa strada arriveremo al traguardo». © RIPRODUZIONE RISERVATA