Antonio, 16 anni, morto nello schianto
La mamma su Fb: «Eri il mio angelo»

Lunedì 9 Novembre 2020 di Vincenzo De Rosa

Lo schianto violentissimo della Mini Cooper contro il muretto, il fragore delle lamiere e dei vetri distrutti dall'urto che rimbomba in tutto il centro di Limatola e che chiama in strada le persone. Poi i soccorsi, la corsa dell'ambulanza e, una volta arrivati all'ospedale di Caserta, il dramma di un sabato notte di novembre che si compie. Antonio Suppa, a soli 16 anni, è l'ennesima vittima della strada. Un destino crudele, una morte che non trova spiegazioni, lascia tanti interrogativi e scuote la comunità limatolese che si stringe adesso nel dolore alla sua famiglia. Ma non è solo Limatola a piangere il 16enne: c'è anche Sant'Agata de' Goti, città del papà, c'è tutto il Sannio perché a questa età in fondo si è ancora bambini e questa morte non potrà mai trovare il suo perché. «Figlio una parola breve ma che ne racchiude una grande come l'amore che nutre per lui da quando gli dona la vita, non vederti è inimmaginabile...tutti ti amavano, il mio angelo, il mio amore il mio tutto...non doveva andare così...ti amo» è il messaggio struggente che mamma Antonietta affiderà a Facebook, postando una foto con il suo Antonio.

Sono da poco passate le 21 quando la Mini su cui viaggiano tre ragazzi, nell'imboccare la strada provinciale 119 che attraversa l'intero centro di Limatola, a pochi metri dal municipio in via San Rocco, va a schiantarsi contro un muretto, basso, in cemento armato e si ribalta. La macchina ne esce distrutta. Il primo a intervenire è un agente della polizia municipale. Aveva finito il turno ma sente il rumore dello schianto e va sul luogo dell'incidente. Arrivano anche i soccorsi, i mezzi del 118, i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme, i carabinieri della compagnia di Montesarchio e la Polizia del commissariato telesino. Le condizioni del ragazzo che viaggiava sul sedile posteriore appaiono subito le più gravi. Antonio viene estratto dalle lamiere e trasportato d'urgenza all'ospedale di Caserta. La corsa, però, risulterà inutile. Il ragazzo spira poco dopo essere arrivato al pronto soccorso. Vengono, invece, trasportati a Benevento gli altri due occupanti della vettura. Al «Rummo» il conducente della Mini, F. P., 23 anni arriva con la frattura del bacino e una emorragia cerebrale. La prognosi sarà di 35 giorni. Per A. C. (il 15enne che viaggiava davanti sul lato passeggero), ricoverato al «Fatebenefratelli» con fratture alle gambe, la prognosi sarà di 30 giorni.
A dover far chiarezza sulle dinamiche dell'incidente saranno i carabinieri della compagnia di Montesarchio. Utili saranno le immagini degli impianti di sorveglianza presenti lungo la strada dalle quali non risulterebbero altre vetture coinvolte. Questa mattina, il sostituto procuratore del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Mariangela Condello, affiderà l'incarico per l'esame autoptico. Indagato il conducente della Mini, atto dovuto per consentirgli la nomina di un avvocato di parte (scelto l'avvocato Ettore Marcarelli).

Solo dopo l'autopsia, una volta liberata la salma e restituita alla famiglia, sarà possibile svolgere le esequie. Quel giorno a Limatola sarà lutto cittadino, così come annunciato dal sindaco Domenico Parisi. «È una tragedia che ha dell'inspiegabile commenta -. Sono personalmente dispiaciutissimo, conoscevo Antonio, un ragazzo educato, tranquillo, serio. Lo ricordo con quel sorriso con il quale salutava, sempre. Sono convinto che qui a Limatola nessuno lo dimenticherà. Esprimo solidarietà e vicinanza alla mamma ed al papà, alla sorella ed a tutta la sua famiglia. Proclamerò il lutto cittadino il giorno delle esequie».
 

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