Talpa in Procura a Benevento,
soldi in cambio delle «soffiate»

di Enrico Marra

Giuseppe Pavone, 54 anni, da qualche mese era tornato in servizio al Palazzo di Giustizia in via De Caro, al quinto piano presso la cancelleria della sezione civile. Un cambio di mansioni rispetto alle precedenti svolte presso la Procura della Repubblica, dove era stato indagato per aver fornito informazioni riservate su chi era destinatario d'indagini. Prima dell'arresto era in attesa dell'udienza del 9 maggio davanti al Gup Loredana Camerlengo, nel processo che lo vede imputato insieme ad altre 36 persone, nell'ambito del processo per irregolarità nei centri di accoglienza per migranti. Una imputazione, la sua, per una presunta truffa (alcune assenze dal posto di lavoro). Da ieri mattina è tornato agli arresti domiciliari. Questa volta il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Napoli, che è competente per questo reato relativo all'accesso abusivo ai sistemi informatici, e poi emesso dal Gip Saverio Vertuccio.
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Martedì 2 Aprile 2019, 09:21
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