Covid, boom di casi nel Sannio
​Muore la mamma di un sindaco

Sabato 10 Ottobre 2020 di Luella De Ciampis

Muore al Rummo per il Covid-19 la mamma 72enne del sindaco di Moiano Giacomo Buonanno, risultata positiva il 24 settembre. La donna era intubata da una decina di giorni perché le sue condizioni erano abbastanza compromesse ma nelle ultime 48 ore la situazione è precipitata. A comunicare il decesso, l'amministrazione comunale in un post sulla pagina facebook del Comune. «L'amministrazione comunale con tutti i dipendenti è scritto sicura di interpretare le intenzioni dell'intera comunità, esprime vicinanza al primo cittadino Giacomo Buonanno per la scomparsa della cara madre». È il terzo decesso nel Sannio dall'inizio della seconda ondata della pandemia, dopo la morte di madre e figlio di Torrecuso, le di 87 anni, lui di 57. Ma è il quarto avvenuto al «Rummo», dove il 20 settembre è morta una 81enne di Secondigliano ricoverata in Pneumologia subintensiva.

Intanto, si aggrava ancora il bilancio dei positivi nel Sannio con nove contagi in più nelle ultime 24 ore: i casi salgono a 206, mentre rimane fermo a 90 il numero dei guariti. Il report di ieri riferisce di tre casi in città, altrettanti a Sant'Angelo a Cupolo, due a Montesarchio e uno a Ceppaloni. L'incidenza maggiore dei contagi, che attualmente coinvolgono 42 dei 78 comuni del Sannio, è registrata nei comuni di Benevento con 71 casi, Montesarchio con 33 e Guardia Sanframondi con 12. Oltrepassata la soglia dei 200 contagiati, l'unico elemento positivo è rappresentato dal fatto che, delle 206 persone attualmente positive, 198 sono in isolamento domiciliare e solo otto sono ricoverate in ospedale. Sono 19 i pazienti in degenza al Rummo, dieci dei quali sono residenti nel Sannio e nove in altre province. Ieri c'è stata una dimissione, relativa a un sannita e una nuova positività emersa dall'analisi degli 84 tamponi processati, tra i quali ci sono altre cinque positività che si riferiscono a conferme di casi già accertati in precedenza.

Rimane stazionaria la situazione dei contagi nelle sedi Asl di via Oderisio (in città), di Montesarchio e di Sant'Agata de' Goti chiuse nella giornata di giovedì per espletare le necessarie attività di sanificazione, in seguito alla positività di un medico e di tre infermieri nella struttura del distretto di Montesarchio, di quattro dipendenti nella sede di Sant'Agata de' Goti e del passaggio nell'edificio aziendale del capoluogo del medico che presta servizio in Valle Caudina. La struttura di via Oderisio è già stata sanificata e riaperta. L'Asl sta verificando la situazione di Sant'Agata per capire se è possibile ipotizzare la riapertura nei prossimi giorni, considerata anche la carenza di personale determinata dalle positività riscontrate. C'è preoccupazione perché il virus cammina e la mole di lavoro aumenta a dismisura. Nelle strutture dell'azienda sanitaria si stanno effettuando tamponi a tappeto e si continuerà a farli. Per quanto riferito da fonti aziendali, nel Sannio si sta riscontrando la presenza del virus all'interno di nuclei familiari costituiti anche da sei o sette persone che creano preoccupazione per la rete di contatti. Sta aumentando la fascia di età dei contagiati perché, mentre nella prima fase della seconda ondata sono risultati positivi solo i giovanissimi, adesso i più colpiti sono gli adulti dai 40 anni in su. L'obiettivo è quello di tutelare gli anziani e le persone fragili in quanto sono le categorie più a rischio di complicanze gravi. Gli elementi considerati positivi dalle autorità sanitarie in questa seconda fase della pandemia, sono rappresentati dal fatto che la stragrande maggioranza dei contagiati è asintomatica o paucisintomatica e dalla possibilità che l'aumento esponenziale di casi possa portare al raggiungimento dell'immunità di gregge. Intanto , lunedì e martedì a Montesarchio arriva l'ambulatorio mobile dell'Asl che sarà in piazza Umberto I dalle 8 alle 19 per la somministrazione del vaccino antinfluenzale. La vaccinazione sarà effettuata gratuitamente agli over 65 dal personale dell'Asl, a bordo del truck.

La situazione pandemica in Campania preoccupa i sindaci che, quotidianamente, destinano messaggi alle comunità che rappresentano e amministrano. «La situazione dice il sindaco di Dugenta Clemente Di Cerbo è ormai a livelli di massima allerta. Circa 756 i casi accertati in Campania anche nella giornata odierna (ieri, ndr). Ecco perché ho voluto invitare i miei concittadini ad avere un comportamento virtuoso, ad avere cura e rispetto anche per i propri familiari, soprattutto quelli più esposti come anziani e malati cronici. È necessario indossare la mascherina sempre, lavare spesso le mani, osservare il distanziamento interpersonale e avere cura di assicurarsi che le persone incontrate osservino la profilassi prevista contro il Covid 19. Inoltre bisogna prestare molta attenzione nella frequentazione di locali pubblici e agli incontri di ogni genere. Chiedo a tutti di scaricare l'app immuni sul cellulare nell'ottica di salvaguardare la sicurezza individuale».
 

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