Covid nel Sannio, avanti con i vaccini
per i dentisti e gli anziani delle Rsa

Lunedì 11 Gennaio 2021 di Luella De Ciampis

Continuerà per tutta la giornata di oggi la campagna vaccinale anti-Covid perché le strutture sanitarie del territorio hanno in dotazione ancora dosi vaccinali da somministrare al personale in calendario nei prossimi giorni, sebbene le affermazioni del governatore De Luca, sulla sospensione dell'inoculazione del vaccino a causa dell'esaurimento delle scorte, abbiano destato preoccupazione tra il personale in lista per essere vaccinato. Un allarme ingiustificato, almeno nel Sannio, dove si sta lavorando rispettando il programma stilato in precedenza, in attesa che tra oggi e domani arrivi l'altro carico settimanale di 2340 vaccini Pfizer. L'organizzazione del Rummo e dell'Asl è stata impeccabile in questa prima fase: l'azienda ospedaliera ha proceduto all'inoculazione di 1173 vaccini a tutto il personale in servizio, mentre l'azienda sanitaria sta battendo il territorio quotidianamente, raggiungendo il traguardo di oltre 1500 somministrazioni. Ieri sono state inoculate 90 dosi nell'ambulatorio di via Minghetti, in città, 84 nella sede distrettuale di Montesarchio e 66 in quella di San Marco dei Cavoti dove sabato sono stati inoculati 107 vaccini inclusi quelli fatti nella casa di riposo Carpa. Contestualmente, è continuato per tutta la giornata il tour dei sanitari nelle Rsa del distretto di Telese Terme, con un'operazione vaccinale che ha superato le 100 dosi. L'attività vaccinale nelle residenze per anziani era iniziata già sabato: nel distretto Alto Sannio-Fortore erano state battute le strutture di Molinara e Carpa, mentre oggi, dalle 14, si riprenderà con i vaccini nella sede Asl di San Marco e nelle altre case di riposo.

Si sono concluse le operazioni di vaccinazione ai medici di famiglia e sono stati fugati i dubbi manifestati nei giorni scorsi dal presidente dell'Ordine dei Medici Giovanni Ianniello sulla possibilità di vaccinare i liberi professionisti e gli odontoiatri in seguito a un incontro con il direttore generale dell'Asl Gennaro Volpe. «Sono molto soddisfatto dice Ianniello perché l'Omceo ha condiviso con il digì l'idea di estendere la vaccinazione a tutti i professionisti medici e odontoiatri, dei diversi ambiti di dipendenza anche in regime libero professionale, con l'obiettivo di un più ampio contenimento della diffusione del contagio, consentendo, non solo, di garantire ai cittadini le opportune prestazioni sanitarie, ma anche di svolgere la professione in piena sicurezza». Le adesioni dovranno essere comunicate entro mezzogiorno di oggi allo scopo di redigere gli elenchi da inviare all'Asl che provvederà a rimodulare l'offerta vaccinale, in modo da includere anche gli odontoiatri e tutti i liberi professionisti non convenzionati che, in prima battuta, non erano stati previsti nelle stime regionali. Intanto, il sindaco Nascenzio Iannace e l'amministrazione comunale di San Leucio del Sannio hanno programmato uno screening sulla popolazione da martedì a venerdì, nel corso del quale saranno effettuati 500 tamponi presso il centro Delta. Sarà possibile prenotare tre tamponi gratuiti per ogni nucleo familiare.

Sul fronte dei contagi, l'Asl comunica 30 nuovi positivi su 234 tamponi processati e 52 guariti. Al «Rummo» sono stati processati 170 tamponi, 16 dei quali hanno dato esito positivo ma solo quattro rappresentano nuovi casi. Resta fermo a 45 il numero dei pazienti ricoverati nell'area Covid ma si registra un nuovo decesso. A perdere la battaglia contro il virus una 50enne di Benevento. Salgono così a 185 i decessi dall'inizio della pandemia, a 159 da agosto (a 123 i sanniti). La salma della donna è stata bloccata e sarà aperta un'inchiesta sul decesso della 50enne, madre di due bambine, morta alle 6 di ieri mattina nell'area Covid del Rummo. Da quanto si apprende, i suoi familiari, attraverso l'avvocato Antonio Leone, hanno presentato una querela ai carabinieri in cui è stato puntualizzato che la 50enne aveva chiesto di essere trasferita al Rummo già in precedenza, dopo aver saputo che nella camera accanto alla sua c'era un paziente positivo. Alla Procura è stato chiesto di disporre l'autopsia per stabilire le cause del decesso. La donna, che era una paziente oncologica, era stata ricoverata al Fatebenefratelli il 12 dicembre per una crisi ipertensiva che doveva essere approfondita. All'arrivo in ospedale era stata sottoposta a due tamponi che avevano dato esito negativo. Anche i controlli successivi avevano confermato la negatività al Covid, mentre l'allarme sulle sue condizioni di salute era rientrato e si era deciso per le dimissioni da formalizzare il 23 dicembre, in vista delle feste di Natale. Ma il 21, il tampone di controllo fatto 48 ore prima della dimissione, aveva dato esito positivo al Covid. Per questo, il 22 era stata trasferita al Rummo, dove le sue condizioni sono peggiorate fino al tragico epilogo di ieri.
 

Ultimo aggiornamento: 08:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA