Benevento, Samte alla Regione
la sfida: salvare i lavoratori

Martedì 15 Ottobre 2019 di Paolo Bontempo
Vertenza Samte, oggi alle 10 a Napoli, presso la sede del centro direzionale al ventunesimo piano nella sala «Caduti Nassirya», si terrà l'atteso incontro con il vice presidente della regione Fulvio Bonavitacola. È giunta proprio ieri la convocazione da Napoli indirizzata ai delegati provinciali e regionali di Cgil, Cisl e Uil, all'amministratore unico di Samte Carmine Agostinelli, al presidente della Provincia Antonio Di Maria e all'ingegnere Liliana Monaco dirigente della struttura di missione della Regione. Il tanto invocato incontro prima della riunione tecnica presso l'Ormel di domani, dunque, si farà. I sindacati avevano chiesto l'aiuto anche al sindaco di Benevento Clemente Mastella che a sua volta aveva incassato l'ok dal vice presidente regionale. La proposta di sindacati e lavoratori è quella di concretizzare i distaccamenti provvisori presso Asia, Irpiniambiente e Sapna, in modo che le unità restanti possano essere utilizzate full time. Ieri, intanto, presso la sede della società provinciale di via Mazzoni si è tenuto l'annunciato presidio di una ventina di lavoratori dalle 10 alle 15,30.
 
«Siamo stati in presidio presso la sede della Samte dicono i lavoratori ma non siamo riusciti a parlare con Agostinelli. Ci siamo riuniti ancora una volta per scongiurare il licenziamento e per chiedere il pagamento della mensilità arretrata del mese di agosto. Speriamo di avere risposte certe da Bonavitacola altrimenti saremo in presidio permanente». La procedura di riduzione del personale sta ormai per concludersi e lo stato d'animo per i 41 dipendenti della Samte, a rischio licenziamento, è sempre più negativo. Dopo le trattative fallite con il Ministero del Lavoro per la proroga della cassa integrazione straordinaria e con gli uffici della Regione Campania, appare sfumare anche la possibilità del pagamento della guardiania e della movimentazione delle ecoballe venute dal napoletano per il fermo del termovalorizzatore di Acerra. «Siamo soddisfatti ha dichiarato Giannaserena Franzè della Cgil della convocazione di Bonavitacola, infatti, abbiamo lavorato molto come Cgil affinché ci incontrasse prima del 16, nutriamo la speranza che la soluzione si trovi e che il vice presidente confermi il suo aiuto». Antonio Tizzani della Cgil, presente con i lavoratori al presidio presso la Samte, ricorda però che per ritirare i licenziamenti c'è tempo fino al 23 ottobre. L'alternativa è accettare la proposta della Samte per sole 13 ore a settimana che il sindacato ha già bocciato. «Ci auguriamo -ha dichiarato - di poter salvare gli operai dai licenziamenti e in ogni caso speriamo di poter migliorare la proposta di Agostinelli. I livelli occupazionali vanno tutelati e i lavoratori rispettati». Per Cosimo Pagliuca della Uil «la questione è molta delicata e ci auguriamo che ci sia la svolta. Per la Uil a Napoli ci sarà Michele Caso e una delegazione di lavoratori. Vogliamo una soluzione definitiva per i distaccamenti e il Comune di Benevento ha già dato il parere favorevole per una decina di operatori presso Asia. Qualche difficoltà trapela da Irpiniambiente che speriamo sia superata presto e anche Sapna potrebbe continuare a utilizzare alcune unità di Samte».
L'ATO
Chi non è stato convocato in regione è Pasquale Iacovella, presidente dell'Ato rifiuti e sindaco di Casalduni. Non sono stato convocato ha spiegato probabilmente poichè hanno considerato l'urgenza del momento, considerato che l'Ato sarà operativo solo dopo questa fase. Mi auguro che si trovi una soluzione che tenga in vita Samte fino all'effettivo inizio dell'Ato in modo che i dipendenti conservino lo status di lavoratori per transitare nel nuovo soggetto giuridico così come i dipendenti degli ex consorzi. Speriamo che si possano materializzare i distaccamenti provvisori e nelle more i dipendenti dovranno accettare il contratto proposto per di avere uno spiraglio per il futuro».
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