Regionali Campania, Lonardo vota De Luca:
«Delusa da Forza Italia, Caldoro faccia altro»

Lunedì 20 Luglio 2020 di Valentino Di Giacomo
«Ci sono andata al comizio di Avellino per presentare la lista di mio marito in sostegno a Vincenzo De Luca, non ho mai avuto nulla da nascondere e avevo informato anche la mia capogruppo al Senato, Annamaria Bernini. Poi noi siamo stati, siamo e saremo sempre al centro, sono gli altri che si spostano». Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, nel day-after alla sua autosospensione da Forza Italia, è convinta delle proprie ragioni.
 
 

Mi scusi, lei è senatrice di Fi e fa campagna elettorale per De Luca. Doveva aspettarsi che qualcuno avrebbe avuto da ridire o no?
«Proprio perché aspettavo i fucili puntati contro ho sempre informato di tutto la presidente Bernini. Lei ha condiviso le mie ragioni e il fatto che si tratti di una questione locale. Non potevo non seguire mio marito dopo tutti gli attacchi ricevuti da Salvini».

C'è lo zampino di Salvini anche qui?
«Forza Italia non può soccombere alla Lega su ogni cosa, un partito che viene a sindacare sulle liste degli altri e poi, come ad Avellino, ha visto propri dirigenti coinvolti in inchieste gravissime. Anche mio marito ed io abbiamo passato un nostro calvario giudiziario e ne siamo usciti con tanta sofferenza a testa alta, ma nelle inchieste nostre non c'erano mai soldi. Ancora vorrei capire dove sono i 49 milioni della Lega. Salvini ha deciso pure su Armando Cesaro, cosa c'entra lui con i problemi giudiziari della sua famiglia?».

Martusciello dice che lei è stata eletta con i voti di Fi e che dovrebbe dimettersi.
«Sciocchezze, se non sono stata eletta nel maggioritario è perché tutti i partiti hanno sofferto l'avanzata M5s e il crollo del Pd alle scorse politiche, se solo ci fosse un po' di onestà intellettuale nel riconoscerlo. A Martusciello dico di andare a vedere quanti voti ho preso con le preferenze a Benevento: più di 12mila voti alle scorse regionali. Ora vediamo quanti voti prende lui a Benevento».

Per ora si è autosospesa, ma uscirà da Forza Italia?
«Vedremo il 21 settembre dopo le elezioni. Vorrei che Berlusconi rivendicasse a testa alta la sua storia politica di moderato e garantista. Non posso restare in un partito dove si aspetta la Lega anche in Senato per decidere come vota».

Caldoro o De Luca?
«Guardi, mio marito ed io avevamo commissionato un sondaggio. Emergeva che Mastella e Caldoro avevano le stesse percentuali per questo avevamo chiesto le primarie anche per legittimare meglio il candidato. Anche Mara Carfagna si è spesa tanto per avviare un confronto in Fi, ma tutti questi tentativi sono sempre bollati come eretici. Il punto è se Fi resta questa o vuole davvero cambiare».

E quindi farà votare De Luca?
«Io voto De Luca e Noi campani. Caldoro è una persona per bene e preparata, ma può fare il ministro o il presidente di un'authority, la campagna elettorale è un'altra cosa. Io anche alle scorse regionali non l'ho mai visto a Benevento pur avendolo sollecitato. Con De Luca ho avuto anche aspri confronti, come per l'ospedale nella mia città, lui ha compreso e accolto le istanze. Non capisco tutto questo scalpore: la Lega fa accordi con gli M5s, il Pd pure, Fi in passato li ha fatti con il Pd, ma qui, in un'epoca post-ideologica, trasformista resta solo la famiglia Mastella. Noi non ci siamo mai spostati, siamo il centro».

Berlusconi lo ha sentito in questi mesi?
«Lo abbiamo cercato, mai siamo riusciti a parlargli, non gli passano neppure le telefonate».  Ultimo aggiornamento: 11:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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