La Lonardo querela Morra:
«Da lui offese infamanti»

«Mi sono stancata di ricevere accuse tanto strampalate quanto infamanti e gratuite. Le affermazioni del presidente della Commissione Antimafia hanno una portata diversa rispetto a quelle di un qualsiasi altro rappresentante istituzionale, la loro portata e il loro effetti sono stati per me, per la mia famiglia, per gli amici, per le persone care, per i miei elettori di una portata assolutamente devastante. Ho subito una sorta di sentenza mediatica pronunciata senza passare per le aule del tribunale. Per tali ragioni ritengo di dovere procedere nelle opportune sedi giudiziarie, non esclusa quella penale». Lo ha annunciato nel corso della seduta della Commissione Antimafia, Sandra Lonardo, senatrice di Forza Italia.

«Faccio questo passo - ha aggiunto Lonardo - anche per fermare eventuali altri che vorranno percorrere questa strada lastricata di gravi falsità, una strada che porta alla cultura del sospetto, dell'insinuazione, della molestia morale, dell'attentato ad ogni regola del vivere civile».

«Vede senatore Morra - ha detto ancora Lonardo rivolta al presidente dell'Antimafia -, lei ha applicato nei miei confronti una prassi che per lungo tempo ha devastato la sfera giudiziaria, il famoso 'non poteva non essere', il 'non poteva non sapere'. Se cosi fosse, dovrebbe provare a guardare dalle parti di Napoli. Se si applicasse quel suo sillogismo, il suo leader politico che non poteva non sapere, ne dovrebbe trarre le dovute conseguenze».
Giovedì 6 Dicembre 2018, 16:47 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2018 16:53
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