«Non solo gioco d'azzardo, è anche allarme droga»

Mercoledì 19 Dicembre 2018 di Vincenzo De Rosa
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BENEVENTO - Don Mimmo incontra i sindaci della sua diocesi a pochi giorni dal Natale e a quasi un anno ormai dall’avvio del percorso dell’Osservatorio permanente diocesano in contrasto al gioco d’azzardo. L’occasione per fare il punto, raccontare i risultati e tracciare il percorso per i prossimi due anni. L’osservatorio che vuole sindaci, scuole, forze dell’ordine, Asl e associaioni uniti per contrastare la piaga della ludopatia era nato, infatti, come progetto triennale. Ma l’incontro organizzato dalla diocesi di Cerreto ieri presso la sala cinema Italia di Sant’Agata de’ Goti assume un respiro molto più ampio, grazie alla presenza del procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro e del procuratore aggiunto Giovanni Conzo. Perché parlare di ludopatia vuol dire parlare di usura, ed è agli usurai che le famiglie dei ludopatici ricorrono per il forte indebitamento. E perché, questo il monito di don Mimmo Battaglia, «quella dal gioco d’azzardo non è l’unica dipendenza diffusa nella popolazione. In questo territorio c’è un forte consumo di droghe leggere, di eroina e di cocaina». Così il vescovo lancia il suo allarme alle istituzioni e dopo aver preso l’iniziativa in tema di contrasto al gioco d’azzardo e dopo aver più volte richiesto attenzione su temi come l’usura e le morti per tumore, l’appello che rivolge adesso a tutti è quello di iniziare a parlare del problema delle droghe.
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