Benevento: «Mani sulla città», chiesta prescrizione per 22 reati

Prescrizione per ventidue capi d'imputazione. Lo ha chiesto il pubblico ministero Maria Scamarcio ieri nell'udienza del processo denominato «Mani sulla città», che vede imputati ex amministratori, tecnici comunali e imprenditori per una serie di irregolarità nei lavori appaltati a Palazzo Mosti nel periodo che va dal 2007 al 2011. L'elencazione del rappresentante dell'accusa ha fatto riferimento ai capi d'imputazione per cui ritiene essere giunta la prescrizione, spetterà ora al collegio giudicante (presidente Daniela Fallarino, giudici a latere Simonetta Rotili e Francesca Telaro) verificare capo per capo, la reale scadenza del tempo per i singoli reati, e poi attribuire proscioglimenti e modifiche delle varie posizioni processuali ai vari indagati che al momento sono 48, a cui si aggiungono alcune società che avevano eseguito i lavori oggetto anch'esse di contestazione. Il processo vede posizioni differenziate dei vari imputati rispetto ai reati di corruzione, concussione, finalizzata ad avere consensi elettorali, e truffa.

Tra i reati che, a parere dell'accusa, sono finiti in prescrizione vi sono alcune gare riguardanti lavori in centro storico tra cui quelli per il terminal dei bus extraurbani e la pavimentazione di via cittadine. Inoltre decadono alcune contestazioni di truffe e abuso di ufficio.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Venerdì 15 Giugno 2018, 10:20 - Ultimo aggiornamento: 15-06-2018 10:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP