Minacce, spari e furti: un minorenne
tra i tre arrestati: «Noi siamo ​il clan»

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Nella mattinata odierna in Arpaia, militari del nucleo operativo della compagnia carabinieri di Montesarchio, a conclusione di ampia attività investigativa coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, traevano in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, due persone gravemente indiziate, in concorso con un minore, dei delitti di violenza privata, minaccia aggravata, lesioni personali, porto illegale di arma da fuoco, danneggiamento, nonché, in concorso tra loro, del reato di estorsione e furto aggravato presso alcuni esercizi commerciali della valle caudina.

In particolare le indagini consentivano di accertare una grave condotta delittuosa compiuta, per futili motivi, ai danni di alcuni giovani di Airola, compiuta dapprima costringendoli a bloccare la loro autovettura, poi minacciandoli con un coltello puntato alla gola, colpendo con schiaffi e pugni una delle vittime ed infine esplodendo un colpo di pistola all’interno dell’autovettura.

In un’altra circostanza i due arrestati, recatisi in tarda serata in due bar, in particolare in Montesarchio e in San Martino Valle Caudina, con minaccia implicita scaturente dall’«autoproclamazione» a capi clan territoriali e schiaffeggiando pubblicamente alcuni avventori, li costringevano a farsi offrire da bere gratuitamente e successivamente portavano via, agendo con la medesima minaccia, confezioni di alimenti dal bancone.

Contestualmente gli stessi arrecavano danni alle suppellettili dei locali scaraventando bottiglie e tazzine contro le pareti e asportavano alcune bottiglie di alcolici senza procedere al pagamento.
Martedì 26 Giugno 2018, 08:40
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