Minacciano i parenti di un teste,
tre donne agli arresti domiciliari

di Enrico Marra

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Tre donne sono finite agli arresti domiciliari per aver minacciato i parenti di un teste che aveva reso delle dichiarazioni nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Cosimo Nizza, 48 anni, ucciso a colpi di pistola nel cortile della sua abitazione, al rione Libertà, nell'aprile del 2009. Per questo omicidio lo scorso 5 marzo c'era stata una clamorosa svolta. A distanza di dieci anni era stato incriminato Nicola Fallarino, 35 anni, che era già detenuto per altri reati nel carcere di Secondigliano. Le tre donne destinatarie della misura degli arresti domiciliari sono Giuliana De Nunzio, 61 anni, Annarita Taddeo, 28 anni, e Raouda Bent Bejaoui, di 56 anni, a cui vengono contestate i reati di intralcio alla giustizia, atti persecutori (stalking) e lesioni personali aggravate. Le tre sono parenti di Fallarino. In particolare sono finite nel mirino madre, fratello e zio di D.F., il teste di 33 anni che è attualmente ai domiciliari per altri reati. Indagini e arresti sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra Mobile diretti dal vice questore Emanuele Fattori che sono stati coordinati dal procuratore Aldo Policastro, dall'aggiunto Giovanni Conzo e dal sostituto procuratore Flavia Felaco. Le indagini non sono concluse perché si punta a verificare se ci sono collegamenti e ovviamente a individuare gli autori di un altro gravissimo episodio avvenuto qualche giorno fa: l'esplosione nella notte di tre colpi di pistola calibro 6,35 a Rione Libertà in via Cesare Battisti all'indirizzo dell'abitazione sempre dei familiari del testimone preso di mira.

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Domenica 14 Luglio 2019, 13:38
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