Antonio, morto a 16 anni: oggi i funerali
Dalle telecamere la verità sull'incidente

Martedì 10 Novembre 2020 di Vincenzo De Rosa

Oggi Limatola darà il suo ultimo saluto ad Antonio Suppa. La salma del ragazzo che, sabato sera, ha perso la vita a causa di un incidente stradale, giungerà nella piazza antistante la chiesa di San Biagio alle 14.30. Lì ci sarà la benedizione del feretro con i funerali che proseguiranno per Sant'Agata de' Goti città del papà - dove ad attendere il passaggio della salma, in via Sant'Antonio Abate, dinanzi alla sede centrale dell'istituto «De' Liguori» frequentato dal 16enne, ci saranno i suoi compagni della IV A. Funerale che si concluderà nel cimitero di Sant'Agata centro.

Nessuna messa, vista l'emergenza sanitaria dovuta al Covid 19 che sta vivendo anche la nostra provincia, ma sarà sicuramente tanto l'affetto che accoglierà l'arrivo nel centro telesino del feretro di Antonio e tanta la vicinanza che la comunità locale saprà dimostrare alla famiglia del ragazzo, a mamma Antonietta, papà Diamante e alla sorella Marta. A Limatola, oggi, sarà lutto cittadino così come voluto dal sindaco Domenico Parisi. «La comunità è costernata e incredula, non sembra vero che un ragazzo così giovane possa esser volato via» racconta don Pietro, parroco della chiesa di San Biagio. «Invochiamo dal Signore la grazia della rassegnazione per la sua famiglia la preghiera del sacerdote e la pace eterna per il ragazzo, che lo abbia quanto prima in Paradiso. Tutta Limatola si stringe nel dolore alla famiglia». Ieri pomeriggio la salma di Antonio è stata restituita ai familiari dopo la conclusione dell'esame autoptico disposto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, competente per il territorio di Caserta dove il 16enne è spirato in ospedale con gli atti dell'inchiesta che, adesso dovrebbe passare a quella beneventana.

Nella tarda mattina, presso il tribunale casertano dove si è tenuta l'udienza convocata dal sostituto procuratore Mariangela Condello. Con il legale della famiglia Suppa c'era anche l'avvocato Ettore Marcarelli, scelto come difensore da F. P., il 23enne che era alla guida della Mini Cooper sulla quale viaggiava il 16enne al momento del tragico incidente e che, adesso, risulta indagato. Con Antonio, seduto sul sedile posteriore e il conducente, c'era anche un terzo ragazzo di 15 anni (A.C.). Tutti di Limatola. Lo schianto all'incrocio tra la provinciale 119 che attraversa il centro telesino e la strada che conduce al ponte sul fiume Volturno. Un impatto violentissimo quello tra la vettura e un muretto in cemento armato sul ciglio della strada. Dinamiche ancora poco chiare e sulle quali sabato sera, l'incidente era avvenuto intorno alle 9, i carabinieri della compagnia di Montesarchio avevano avviato le indagini. Importanti saranno gli elementi emersi dalle testimonianze raccolte dai militari dell'Arma e le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti lungo la strada. I due ragazzi che erano in macchina con Antonio sono ricoverati presso gli ospedali di Benevento. Per il conducente, arrivato al «Rummo» con una frattura del bacino e una emorragia cerebrale, la prognosi è di 35 giorni. Per l'altro passeggero invece, trasportato al «Fatebenefratelli» con fratture a una gamba, la prognosi è di 30 giorni.
 

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