Operazione per valorizzare Ciro,
governo in campo per il dinosauro

di Nico De Vincentiis

Ci saranno tutti, familiari e amici, alla festa ufficiale del piccolo Ciro per il suo ingresso in «società». Il papà, i maestri che ne tirarono fuori tutte le potenzialità, i suoi «datori di lavoro». Non è stata una vita semplice la sua, soprattutto in termini di socializzazione, fu costretto finanche a cambiare nome lasciando solo agli addetti all'anagrafe quello vero di Scipionix Samniticus. Stavolta, con il riconoscimento ufficiale da parte del suo Paese, l'Italia, si iscriverà tra le icone della scienza e della storia naturalistica mondiale. Tutto questo coinciderà, lunedì 11 febbraio, con l'arrivo nel Sannio del ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa. La sua missione è quella di svelare un tesoro nascosto e di aggiungere un ulteriore e importante tassello del percorso della storia che crea futuro. Su questo si confronterà, su invito dell'Ente Paleontologico di Pietraroja, con il mondo scientifico e quello politico, sia a Benevento, presso la sede della Soprintendenza, che a Pietraroja, città natale di Ciro, il cucciolo di dinosauro più citato al mondo ma meno conosciuto al grande pubblico.

Una giornata che dovrebbe rappresentare una svolta anche operativa circa l'utilizzo del brand Ciro in chiave di sviluppo turistico. Saranno poste le basi perché vengano rese produttive finalmente le alleanze faticosamente sottoscritte in questi ultimi anni. Tra istituzioni, realtà accademiche, mondo scientifico. Con il ministro si confronteranno i sindaci di Benevento e Pietraroja, Mastella e Torrillo, il vicepresidente della Regione Campania Bonavitacola, il presidente della Provincia Di Maria, i rettori delle Università del Sannio e «Federico II» di Napoli, i vertici della Soprintendenza, i componenti del comitato scientifico dell'Ente Geopaleontologico, presieduto da Gennaro Santamaria, che ha avviato la «pratica» di adozione del piccolo da parte del governo nazionale.
«L'azione portata avanti dall'Ente dice Santamaria punta alla piena valorizzazione del sito, il suo rilancio scientifico e la più generale promozione dell'ambiente e del paesaggio di questa fascia di territorio. Tra le iniziative che saranno concordate con il ministro Costa vi sarà anche la riorganizzazione del Museo di Pietraroja, collegato alla gestione di Scipionyx, l'organizzazione della sede dell'Ente a Pietraroja con la creazione di un centro di ricerca e di formazione, la programmazione e l'avvio di un piano pluriennale di attività. Tutto questo avverrà in stretta collaborazione con i Dipartimenti di Scienze Naturali delle due università consorziate, Unisannio e Federico II».

I PROTAGONISTI
All'evento dell'l1 febbraio saranno presenti anche tre personaggi simbolo della storia del dinosauro: Giovanni Todesco, il calzolaio di Verona che scoprì il cucciolo su pietra nel bacino fossilifero di Pietraroja nel 1980; Giorgio Teruzzi, il paleontologo che prese in consegna Ciro per i primi studi; Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di storia naturale di Milano, padrino ufficiale del cucciolo che da lui fu battezzato Scipionyx Samniticus.
Cosa potrà accadere da febbraio in poi perché Ciro esca dall'isolamento? Innanzitutto la diffusione della notizia della sua esistenza e dove si trovi, che a Pietraroja si trovano il Paleolab e l'Ente Geopaleontologico e che lì esiste uno dei più grandi giacimenti di fossili d'Italia, forse del mondo. I ministeri dei beni culturali e dell'ambiente dovrebbero anche chiarire quale sarà la sede definitiva che ospiterà il reperto. La Soprintendenza ritiene che debba restare il complesso cittadino ex San Felice (ma mancano i fondi per un nuovo e migliore allestimento museale), da Pietraroja non si nasconde l'obiettivo di riportarlo a casa.

«Vedremo dice il presidente dell'Ente, Gennaro Santamaria -. Certamente posso dire che a Pietraroja creeremo le condizioni logistiche, tecniche e scientifiche perché Ciro non debba più espatriare per essere esaminato ma potrà essere oggetto di ricerche e di studi presso il Paleolab al quale si aggiungerà il centro di ricerca inter-universitario. Il Paleolab sarà potenziato e non nascondo l'ambizione che possa ospitare in maniera permanente Scipionyx Samniticus. Ma è questione che va valutata insieme a Soprintendenza e ministeri competenti». Una parola in più sul valore scientifico e culturale dell'asse Benevento-Pietraroja la diranno gli scienziati della Società di Paleontologia che terranno a maggio il loro congresso nazionale proprio in città e nel centro matesino. Un'altra parola, non certo irrilevante, sarà quella degli studenti di tutta Italia impegnati in questi mesi a realizzare il logo ufficiale del progetto Ciro, che sarà impresso su tutto quello che ne rappresenta l'aspetto scientifico, culturale e turistico.
Giovedì 31 Gennaio 2019, 10:56
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