Ospedale Rummo, è record di pazienti:
raddoppiati gli accessi in pronto soccorso

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Luella De Ciampis
Ospedale Rummo, è record di pazienti: raddoppiati gli accessi in pronto soccorso

Con il ripristino di tutte le attività in ambito ospedaliero, sono aumentati a dismisura gli accessi al Pronto soccorso dell'ospedale «Rummo». C'è una linea netta di demarcazione tra il prima e il dopo Covid che segna il passaggio dagli 80 accessi giornalieri del 2019 ai 160 attuali. Il raddoppio delle richieste di intervento in emergenza da parte dell'utenza è dovuto a diversi fattori. A partire da una diversa attenzione alla propria salute che spinge a non sottovalutare sintomi, anche di scarsa rilevanza, che insorgono all'improvviso e che, magari, prima del Covid non sarebbero stati presi in considerazione. Ma ci sono anche accessi legati a patologie trascurate negli ultimi mesi che, all'improvviso, si trasformano in acuzie. Inoltre, nell'ultimo anno, il «Rummo» si è trasformato in un ospedale «di frontiera» in cui arrivano pazienti da tutta la Campania, ma soprattutto dai comuni irpini e del casertano più vicini a Benevento. Va anche detto che, essendo l'azienda ospedaliera inserita nella rete regionale delle emergenze, sono le ambulanze del 118 a scegliere la destinazione dei pazienti, in base alla disponibilità del momento.


Sta di fatto che l'attività in pronto soccorso è frenetica e che i reparti dell'emergenza sono oberati di lavoro perché dopo il periodo di tregua determinato dalle restrizioni imposte dalla pandemia, gli incidenti gravi, sia sulla strada che sul lavoro, hanno ricominciato a ingrossare le file dei ricoverati in codice rosso. Tuttavia, la ripresa delle attività ordinarie ha determinato una maggiore affluenza di pazienti anche negli altri reparti che stanno lavorando a pieno ritmo. L'unica area che, in questo momento, sta lavorando a scartamento ridotto è quella nel padiglione Santa Teresa della Croce che ospita i reparti Covid. Rimane, infatti, fermo a sei il numero dei pazienti in degenza nell'area Covid, a conferma di una bassissima incidenza delle ospedalizzazioni determinate dalla malattia.


Sta continuando, con una buona risposta, la somministrazione, iniziata lunedì, delle terze dosi di vaccino al personale sanitario della struttura ospedaliera. Sta procedendo anche la campagna vaccinale negli hub dell'Asl con la somministrazione di prime, seconde e terze dosi. Dopo un inizio soft, come tutti i lunedì, ieri il totale dei vaccini effettuati è aumentato sensibilmente con l'inoculazione di 830 dosi tra l'hub dell'ex caserma Pepicelli e gli ambulatori delle sedi distrettuali dell'Asl. E presso il distretto di Montesarchio ha ricevuto ieri la terza dose Annunziata Nazzaro, cento anni e la voglia di continuare a godersi la famiglia senza le restrizioni ante-vaccino.
Sul fronte dei contagi, negli ultimi giorni stanno emergendo nuove positività, soprattutto tra gli alunni delle scuole primarie che, tuttavia, non destano particolare preoccupazione. Oltre all'aumento dei casi nella scuola elementare di Montefalcone di Valfortore, passati dai 5 della scorsa settimana a 9, c'è una bambina che frequenta la scuola elementare di contrada Cuffiano a Morcone, risultata positiva al Covid e legata al mini cluster di Circello, comunicato nei giorni scorsi dal sindaco Gianclaudio Golia. In seguito all'episodio, i bambini della classe sono stati rimandati a casa e messi in quarantena con le loro famiglie, in attesa che l'Asl esegua i tamponi di controllo e che i locali della scuola siano sanificati.
 

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