Benevento al dissesto, Perifano:
«Il più grande buco del Comune»

Martedì 21 Settembre 2021
Benevento al dissesto, Perifano: «Il più grande buco del Comune»

«Il più grande buco nero della storia del Comune». Luigi Diego Perifano sgancia la bomba quando la conferenza volge al termine. L'incontro con i giornalisti all'hotel Il Molino segue il cliché consono all'amministrativista candidato sindaco di Alternativa, quello dell'aderenza ad atti e documenti ufficiali. Come le 20 pagine della relazione dell'Osl che hanno denunciato ritardi e omissioni dell'ente locale nella definizione delle pratiche post dissesto. A oltre 4 anni dalla dichiarazione, la partita è tuttaltro che prossima alla chiusura: «Non è una questione di bagarre politica ma una problematica che attiene alla vita quotidiana di centinaia di imprese, professionisti, fornitori, perlopiù beneventani» mette in guardia Perifano. Subito un richiamo all'attualità: «Mastella dichiara di denunciare l'Osl al di là delle ragioni di merito. E invece sono proprio quelle il cuore della questione. Il leader di ApB passa dunque in rassegna le 20 cartelle dell'Osl come un messale: «Leggiamo addebiti circostanziati ai quali l'amministrazione ha il dovere di dare risposte chiare e rapide senza evocare ingiustificate denunce. È vero o no che è stata destinata una sola dipendente a supporto dei liquidatori? Nel 2018 si è deciso di esternalizzare i tributi: nessuno dei 15 dipendenti del Comune poteva essere riconvertito in tale attività? È vero, come afferma l'Osl, che i tempi medi di attestazione da parte del Comune per ogni pratica sono quantificabili in due anni? È vero o no che per le partite legate al patrimonio comunale, i commissari hanno dovuto minacciare la denuncia per omissione di atti d'ufficio per poter ottenere i documenti richiesti? Emerge una gestione opaca della intera vicenda, l'amministrazione ha il dovere di dare risposte alla città che attende con ansia il pagamento dei crediti vantati».

Ma la questione più spinosa è quella esposta da pagina 11 a pagina 14 del dossier inviato a Roma dalla trojka ministeriale di liquidazione: «L'Osl attesta l'esistenza di somme considerevoli che il Comune ha incassato in relazione a riscossioni di tributi risalenti ad anni compresi nella gestione del dissesto, ma che non ha trasferito all'Osl. Si parla di 1,6 milioni di euro già accertati, ma il volume dei potenziali incassi è ben maggiore. Il Comune spieghi: a che titolo ha trattenuto tali somme? E se, come denuncia il consigliere Italo Di Dio da anni, tali somme non compaiono nei bilanci del Comune, come si giustificano i risultati di esercizio degli ultimi anni? Non è una questione di carte bollate ma di sostanza: il Comune deve chiarire rapidamente il proprio operato in questa vicenda perché ci sono centinaia di operatori economici che attendono di essere liquidati, e perché non si può accettare alcun dubbio sulla veridicità dei conti economici dell'ente locale. Il dissesto, gestito in questo modo, rischia di essere il più grande buco nero della storia del Comune di Benevento». Concetti rafforzati dai consiglieri Di Dio e Vincenzo Sguera, in corsa con Perifano per la rielezione a Palazzo Mosti. «Ho segnalato fin dal 2019 l'esistenza di palesi e gravi incongruenze nei bilanci del Comune, ma non sono mai arrivate risposte esaustive dall'amministrazione» ha ricordato Di Dio. Per Sguera «il sindaco non può chiedere la sostituzione dei liquidatori a parole ma con atti formali».

Dal fronte mastelliano la replica di Noi Campani: «Ha fatto bene il sindaco a sollecitare un'operazione verità investendo le istituzioni competenti. La materia non può essere solo un tema del dibattito elettorale, sul macigno lasciato alle future generazioni va assicurata ai cittadini trasparenza e non una balbettante confusione. In merito alla relazione dell'Osl, l'amministrazione è sempre stata favorevole all'approfondimento di tutti gli aspetti e i documenti contabili, dai bilanci alle programmazioni che potessero aiutare a fare chiarezza e garantire tempi più celeri per i cittadini». Una puntualizzazione arriva anche dall'assessora alle Finanze Mariacarmela Serluca: «In merito alle somme derivanti da incassi da riscossione per annualità ricadenti nel periodo ante dissesto, è bene chiarire fin da subito che tali introiti sono regolarmente certificati e giacenti su specifici conti del Comune, in attesa di riversarli all'Osl quando, finalmente, si procederà al pagamento dei creditori. Cosa non ancora nemmeno iniziata, malgrado risultino essere già disponibili 9 milioni di euro».

Ultimo aggiornamento: 20:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA