Perifano-Moretti, c'è l'accordo
e Mastella accusa : «Chiamati i miei»

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Paolo Bocchino
Perifano-Moretti, c'è l'accordo e Mastella accusa : «Chiamati i miei»

Un'alleanza programmatica basata su dieci punti, dalle politiche green alla partecipazione democratica. Ma l'undicesimo, o meglio il primo non scritto, è mandare a casa Clemente Mastella. Il preannunciato accordo tra antagonisti diventa realtà a dieci giorni dal voto bis. Luigi Diego Perifano e Angelo Moretti viaggeranno a braccetto per scalzare il sindaco uscente. Ma anche per varare una stagione politica nuova, elettori permettendo.

L'intesa tra Alternativa e Arco diventa ufficiale all'hotel Il Molino. Davanti ai cronisti, i leader del neonato binomio si affrettano a respingere l'etichetta dell'inciucio poltronista. «È un accordo basato sulle priorità individuate dai due schieramenti nella scorsa campagna elettorale per permettere alla città di vivere finalmente una nuova epoca, basata sulla partecipazione e sulla programmazione» afferma Moretti snocciolando il decalogo steso a quattro mani con Perifano in mattinata. Prima il fondatore di Arco aveva dovuto incassare il via libera dell'assemblea di Civico22 e delle altre forze della coalizione, dopo un confronto acceso nel quale non tutti avevano condiviso la pulsione a entrare in potenziali assetti amministrativi. Voci di dentro avevano chiaramente riferito di offerte già pervenute dal campo perifaniano, come quella della vicesindacatura per Moretti. Ipotesi alle quali la componente più movimentista incarnata da Altrabenevento di Gabriele Corona contrapponeva l'ipotesi di una partecipazione legata all'attività consiliare, con l'accettazione della presidenza dell'aula qualora vi fossero i numeri.  

Ma la componente governista ha prevalso e il matrimonio s'ha da fare. Tutto però è chiaramente rinviato a una fase successiva alla eventuale vittoria: «C'è l'urgenza assoluta di allontanare Mastella - ha evidenziato Moretti - Ad Alternativa ci accomuna la visione innovativa della città. Ci deve essere un futuro senza Mastella, un uomo di 80 anni portatore di un modello politico superato. Il voto del primo turno dimostra che la città ha bocciato quel modello altrimenti lo avrebbe confermato, come accadde a Fausto Pepe». Perifano, dal canto suo, ha negato l'esistenza di accordi che non siano quelli sui temi programmatici: «Smentisco le indiscrezioni secondo le quali vi sarebbero state interlocuzioni sugli assetti. Con Arco abbiamo condiviso una base programmatica e la visione politica della fase attuale. Altri discorsi saranno una naturale evoluzione se l'elettorato ci darà fiducia. La tanto propagandata onda mastelliana che avrebbe dovuto spazzare via tutti, non s'è vista. Si è visto invece un notevole distacco tra Mastella e i suoi candidati».

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Mastella che in mattinata aveva attaccato ad alzo zero: «Questi moralisti immorali attorno a Perifano stanno chiamando tutti i miei candidati, eletti e non, per passare con loro. Che squallore politico. Offrono a tutti assessorati, sono già 100 quelli offerti, vicesindaci, già acquisito dal duro e puro Moretti, presidenze a go go». Parole alle quali Perifano ha così replicato: «Se c'è un solo candidato della coalizione di Mastella che può dichiarare di aver ricevuto un invito al voto in cambio di qualsivoglia utilità, sospenderò seduta stante la mia candidatura. Ma invito anche Mastella ad assumere pubblicamente il medesimo impegno». Voci che hanno indotto a intervenire uno dei nuovi consiglieri comunali: «I miei 611 elettori - dichiara Alessandro Rosa di Benevento Bellissima - mi hanno mandato in Consiglio ben consci della mia posizione, accanto a Mastella. Le illazioni sono puramente ascrivibili al rango delle fantasie. Qualunque sia il risultato del ballottaggio, sarò esattamente dove sono ora: con Mastella». Il leader di Noi Campania è tornato a cannoneggiare in serata: «Va in scena un incesto contro Mastella e la città. Insieme due culture sempre antitetiche, quella ateo-massonica e quella cattolica. Abbiamo l'orgoglio di aver liberato la città. Siamo stati a favore dei più deboli, loro vogliono gestire per eliminare una persona che gli fa ombra. La singolare coppia di fatto politica è minoranza in Consiglio, e lo sarebbe pure se realizzassero un ulteriore inciucio con una parte dei leghisti. Le urne lo testimonieranno». L'ipotesi di un'intesa con la destra in vista del ballottaggio è stata affrontata così da Perifano: «L'analisi più corretta è quella fatta da Sandro D'Alessandro. C'è un'alleanza civica di fatto che supera gli schieramenti». Preambolo di uno scontro che si fa più acceso di ora in ora.

Ultimo aggiornamento: 18:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA