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Piazza Risorgimento e terminal,
due parking e aree verdi

Domenica 29 Maggio 2022 di Paolo Bocchino
Piazza Risorgimento e terminal, due parking e aree verdi

Quale futuro per piazza Risorgimento? Lo spazio urbano si appresta a cambiare volto e identità. Sullo sfondo della questione c'è l'accesa querelle relativa alla partnership pubblico privato che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di un maxi progetto da 9,5 milioni a cavallo tra piazza Risorgimento e il terminal bus di piazzale Venanzio Vari. Pista battuta per anni attraverso l'inserimento della proposta nel Programma periferie indetto dalla presidenza del Consiglio dei ministri, fino al recente dietrofront comunicato dal sindaco Mastella dopo l'interlocuzione avuta con il segretariato generale di Palazzo Chigi.

I privati dunque sono rimasti fuori dai giochi, tesi sostenuta a gran voce dalle sigle civiche critiche verso l'operazione. Una svolta netta che consente ora al Comune di ridisegnare l'assetto della centralissima area.
I tecnici municipali sono al lavoro per la riscrittura del progetto. La certezza è che si ripartirà dai 7,2 milioni di euro confermati dal governo. Prima però occorre chiudere i conti con il passato, nel senso letterale del termine: «Ho dato incarico al segretario generale Riccardo Feola di interloquire con i privati per definire eventuali spettanze legate all'attività svolta - rivela il primo cittadino Clemente Mastella - Contestualmente gli uffici comunali sono già al lavoro per la stesura di una nuova proposta progettuale che inoltreremo quanto prima alla presidenza del Consiglio dei ministri. Abbiamo messo in sicurezza la quota consistente del finanziamento di parte pubblica intercettata nell'ambito del bando. Realizzeremo interventi che miglioreranno significativamente la vivibilità di quell'area, sia sul piano funzionale che estetico».

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Il leader dell'amministrazione comunale non si sbilancia sui contenuti dello schema che sarà inviato a Roma per la definitiva approvazione e la erogazione delle prime tranche dei 7,2 milioni promessi. Da via del Pomerio filtrano comunque anticipazioni dettagliate. L'idea di fondo è restituire piazza Risorgimento alla fruizione pedonale, riconsegnandole lo status di piazza che oggi reca solo nel nome. Un'amplissima superficie calpestabile, non soltanto dai più giovani e in orario serale come avviene oggi ma nell'intera giornata e senza dover effettuare pericolosi slalom tra le macchine in sosta. A completare l'«umanizzazione» dello slargo che ospita importanti plessi scolastici sarà la installazione di elementi di arredo urbano come sedute e alberature. Non si esclude la predisposizione di una zona per eventi nella parte più prossima al liceo Giannone. Ma non scomparirà evidentemente il ruolo altrettanto vitale di area di sosta. Il parcheggio sarà traslato sotto il piano stradale attraverso la realizzazione di una struttura interrata a due livelli con capienza stimata in 300 posti. La struttura sarà l'approdo naturale soprattutto per chi giunge in città dal quadrante nord orientale, dove non a caso si immagina di ubicare l'ingresso. L'uscita invece dovrebbe essere predisposta su via Perasso.

Per quanto riguarda l'area del terminal bus, l'idea sulla quale si sta lavorando è quella di lasciare la possibilità ai pullman di effettuare soltanto una fermata breve per la discesa dei passeggeri, perlopiù studenti della provincia. I mezzi dovranno poi raggiungere il nuovo terminal che sorgerà nei pressi della stazione centrale al rione Ferrovia. In piazzale Vari verrà ricavata anche un'area di sosta a raso fruibile prioritariamente dai residenti del centro storico. Il quadrante sarà riqualificato sul piano del decoro urbano attraverso la sostituzione delle vecchie recinzioni metalliche e la piantumazione di essenze arboree. Nel testo in redazione, evidentemente, non compariranno più le volumetrie residenziali e commerciali inizialmente previste come opere dei privati. 

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