Pini storici sul viale degli Atlantici:
l'ultima verifica prima dei taglia

Domenica 28 Novembre 2021 di Paolo Bocchino
Pini storici sul viale degli Atlantici: l'ultima verifica prima dei taglia

Una nuova perizia, probabilmente quella decisiva, per mettere un punto alla vicenda pini. È quella richiesta dall'assessore all'Ambiente Alessandro Rosa all'agronomo Giuseppe Cardiello, già autore per il Comune del dettagliato studio sulla stabilità dei 124 pini di viale degli Atlantici. Un lavoro consegnato, come si ricorderà, nel gennaio scorso, secondo il quale 24 storiche conifere del viale sono da abbattere con urgenza per motivi di sicurezza, e altre 34 andrebbero tagliate in quanto prossime alla conclusione del ciclo vitale. A distanza di quasi un anno dalla presentazione della perizia, però, nessun provvedimento attuativo è stato messo in campo da Palazzo Mosti, e i due maestosi filari continuano a fare bella mostra di sé incuranti delle intemperie e delle sentenze di condanna.

Uno stallo al quale hanno contribuito le proteste civiche nei confronti dell'amministrazione comunale e in particolare della contestatissima delibera 41, poi sospesa. Ma soprattutto le vicissitudini giudiziarie che hanno portato in luglio al sequestro di tutti gli alberi della zona alta, quindi alla revoca a settembre della misura a seguito di istanza di dissequestro presentata dal Comune. È il momento dunque di tirare le fila del discorso e tracciare una linea in calce a una vicenda che si trascina ormai da tre anni. Lo farà nelle prossime ore Cardiello che sarà giovedì in città per un nuovo sopralluogo in viale degli Atlantici. L'esperto salernitano effettuerà una comparazione tra la propria verifica risalente allo scorso autunno e quella successiva condotta dal team di consulenti della Procura guidato dal professor Claudio Massimo Colombo. Accertamenti tecnici che differiscono significativamente. Di qui l'esigenza di metterli a confronto per individuare la road map da seguire.

«Seguiremo le indicazioni che ci fornirà il consulente, uno dei più apprezzati essendo vicepresidente della Società italiana di arboricoltura - spiega Rosa - Non c'è mai stata e non c'è neanche adesso da parte dell'amministrazione comunale la volontà di desertificare il viale degli Atlantici. Semplicemente occorre garantire condizioni di sicurezza e vivibilità in quell'area, come viene chiesto da tantissimi cittadini. Laddove il tecnico ci dirà di tagliare, lo faremo. Ma al posto di quegli alberi ne pianteremo contestualmente altri. Cardiello ci aiuterà anche a scegliere le essenze più idonee per la sostituzione».

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Materia appena transitata sotto la giurisdizione di Maurizio Perlingieri, neodirigente all'Ambiente in seguito al riassetto varato dal sindaco Mastella. Subentro che in queste ore è al centro di un caso. Perlingieri, privato della importante competenza sui lavori pubblici, da giorni ha intrapreso una fitta corrispondenza con i vertici della struttura amministrativa municipale per chiedere indicazioni chiare in merito agli ambiti di intervento e al personale a disposizione. In una prima comunicazione del 23 novembre, Perlingieri chiedeva alla Segretaria generale Maria Carmina Cotugno e al responsabile del Personale Alessandro Verdicchio «le attribuzioni di competenze specifiche del settore Ambiente - Mobilità - Politiche energetiche», nonché «il personale in forza al settore, con relativa qualifica e mansione assegnata nell'ambito del settore, con specifico organigramma». «Si rappresenta - aggiungeva il dirigente - che i servizi relativi a Mobilità, Politiche energetiche e Protezione civile venivano espletati da personale in forze al settore Lavori pubblici all'epoca diretto dal sottoscritto. Pertanto si chiede di sapere con quale personale far fronte». Interrogativi in larga misura rimasti tali. Lo si evince da una nuova missiva spedita due giorni fa da Perlingieri a Cotugno, Verdicchio e al neoassessore Rosa, significativamente intitolata «Sollecito numero 3»: «Facendo seguito alle note rimaste inevase, al fine di consentire allo scrivente di essere messo nelle condizioni di operare, si richiedono ancora una volta le informazioni richieste in precedenza». E tra le poche delucidazioni ottenute, il dirigente indica la scarsità di personale a disposizione: «Apprendo con stupore - aggiunge Perlingieri - che al settore Ambiente risultano assegnati soltanto 3 dipendenti». Una falsa partenza che finisce per corroborare i dubbi sollevati da Alternativa con una interrogazione rievocata dalla capogruppo dem Floriana Fioretti: «L'amministrazione fornisca una risposta celere e chiarificatrice».
 

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