Pnrr, futuro in 92 progetti:
spunta l'ipotesi aeroporto

Giovedì 20 Gennaio 2022 di Paolo Bocchino
Pnrr, futuro in 92 progetti: spunta l'ipotesi aeroporto

Novantadue proposte per la Benevento che verrà. Il tour de force chiesto da Clemente Mastella alla sua squadra ha portato un primo, corposo risultato, se non altro in termini quantitativi. I progetti per dare una nuova veste alla città non mancano, anche se in gran parte si tratta non di collezioni inedite ma di capi già in magazzino opportunamente rispolverati per l'occasione. La estrema celerità richiesta dal caso, del resto, non offriva molte alternative. La Cabina di regia per il Pnrr riunitasi ieri ha preso atto che la quasi totalità dei settori municipali ha trasmesso le schede programmatiche, sia pure in extremis, costringendo la responsabile di segreteria Rossella Del Prete a un frenetico lavoro di raccolta. A fare la parte del leone il maxisettore tecnico (Urbanistica-Lavori pubblici) con 36 proposte, e il segmento ambientale ripartito tra parte municipale e Asia con 37. Si aggiungono le 10 presentate alla voce «digitalizzazione», le 7 al capitolo welfare (Verdicchio) e le uniche candidature prospettate dal Turismo e dalle Attività produttive. Per un totale di 92 proposte ma che è destinato a crescere con le schede preannunciate dalla Cultura, sfiorando quota cento.

La lettura dei titoli progettuali certifica in larga parte quanto anticipato ieri dal Mattino. Con una suggestiva novità: la creazione di uno scalo aeroportuale commerciale nell'area industriale di Olivola, candidata all'estensione delle Zes di Ponte Valentino. Per il resto tante conferme. A partire dalla riqualificazione o ricostruzione di tutte le scuole in attesa di intervento (Torre, Sala, Capodimonte, Ponticelli, Bosco Lucarelli, Moscati, Pascoli, San Filippo, Sant'Angelo a Sasso, palestra Mazzini, palestra Ferrovia, palestra San Modesto) pronte a spiccare il volo verso i finanziamenti. C'è l'immobile di piazza Duomo da portare a termine ma anche la prospiciente piazza Orsini da pedonalizzare. E alla voce «incompiute» spuntano, a 30 anni dallo stop, le gallerie che avrebbero dovuto formare l'asse interquartiere Stadio-viale Mellusi, lasciando lo squarcio di via Avellino. Immancabile la metro leggera per avvicinare le contrade al centro, si punta a rivitalizzare Palazzo Paolo V, Palazzo del Reduce, la Chiesa dell'Annunziata, il monastero di San Modesto, la Villa comunale. È in lista anche la copertura dello stadio Vigorito con pannelli fotovoltaici. Nascerà un ponte bis sul San Nicola, alternativo e parallelo al problematico Morandi? Se lo augurano gli abitanti di Capodimonte, e la scheda c'è. Per il centro storico è previsto un parcheggio sotterraneo a tre livelli in piazza Risorgimento, ipotesi collegata alla creazione di un futuristico «Ecoquartiere» Mellusi-Atlantici con navette gratuite che collegherebbero agli uffici della zona alta. Proposta da coniugare con la controversa opzione del Piano periferie che abbraccia piazza Risorgimento e il Terminal La Salle, idea non archiviata.

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Suggestiva l'idea di creare un parco archeologico dell'Anfiteatro romano sull'Appia, da riportare alla luce per quanto possibile. Ci sono l'housing sociale di Capodimonte e le infrastrutture nelle contrade, previsto un upgrade anche per Villa dei Papi con giardino didattico e ludoteca interattiva. Poi la creazione di parchi fluviali su Sabato e Calore per dare la possibilità ai cittadini di vivere da vicino i corsi d'acqua. E non sarebbe affatto male se tale opzione si coniugasse con l'attivazione degli impianti di depurazione di Olivola e nella zona Nord, così da ridurre il conclamato inquinamento. Attenzione alle tematiche green fortemente caratterizzanti il Pnrr che traspare dalle 18 schede votate all'efficientamento energetico degli immobili comunali e del Tribunale, così come dalle proposte di piste ciclabili e dall'acquisto di una flotta di bus elettrici. Confermati i progetti in tema di welfare con più tetti per senza dimora, servizi per anziani e disabili orfani, stazione di posta per persone in difficoltà. «Siamo a un punto di svolta in quanto siamo passati dalla fase di pianificazione a quella operativa» dice il vicesindaco Francesco De Pierro che ha guidato i lavori. Ora saranno i tecnici comunali e delle Università a dover fare sintesi tra le schede pervenute. Nuova riunione tra due settimane.
 

Ultimo aggiornamento: 16:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA