Post-alluvione ecco il Sannio
della rinascita

di Paolo Mainiero

Le immagini dei pacchi di pasta ricoperti di fango fecero il giro del mondo. Era l'ottobre del 2015 e l'alluvione che aveva colpito il Sannio aveva distrutto anche il pastificio Rummo, eccellenza campana dell'agroalimentare. Scattò una gara di solidarietà, una corsa all'acquisto dei pacchi di pasta. Dal primo giorno dopo l'alluvione, un'imponente macchina di pulizia e recupero, costituita soprattutto dai dipendenti del pastificio, si mise in moto e con turni di lavoro estenuanti in pochi mesi fu compiuto un miracolo, con la ripresa della produzione attualmente ripristinata al 70 per cento. Oggi, a toccare con mano quel miracolo arriva a Benevento il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, che alle 11 visiterà il pastificio Rummo, seconda tappa di un tour che comincerà con la visita di un'altra eccellenza campana, la Adler di Paolo Scudieri, azienda leader nella componentistica dei sistemi per l'industria del trasporto. Gentiloni verrà a ribadire l'impegno del governo per lo sviluppo del Sud, a partire dalla valorizzazione delle eccellenze. Con il premier ci sarà il sottosegretario alle Infrastrutture, il sannita Umberto Del Basso De Caro.

Rummo ha chiuso il 2016 con un fatturato complessivo di oltre 64 milioni di euro. Oggi l'azienda genera circa il 40% del fatturato sui mercati esteri. Gli investimenti compiuti nel 2016 sono stati pari a circa 15 milioni, tra questi circa 2 milioni sono stati dovuti allo smaltimento dei detriti e rifiuti generati dall'alluvione. La gara di solidarietà, la caparbietà della famiglia Rummo ad andare avanti, l'abnegazione dei dipendenti hanno sicuramente rimesso in pista il pastificio. Tuttavia le conseguenze della drammatica alluvione hanno provocato un debito di circa 100 milioni che ha costretto l'azienda a presentare un'istanza di concordato preventivo in continuità che il Tribunale di Benevento ha concesso lo scorso 7 aprile. Nell'ammettere il pastificio al concordato, i giudici hanno precisato che l'azienda «ha subito danni di entità assai rilevante» per l'alluvione e che quell'evento «ne ha determinato la crisi». Clemente Mastella da ministro della Giustizia era nel governo Prodi con Paolo Gentiloni ministro delle Comunicazione. Oggi accoglierà il premier da sindaco di Benevento. «La vicenda del Rummo - spiega Mastella - racconta che in alcuni territori se non c'è l'accompagnamento delle istituzioni è difficile uscire dalla crisi. Viviamo la stessa drammatica situazione che vivono le aree terremotate, dove le catastrofi naturali mettono in ginocchio il tessuto produttivo e economico».

Gentiloni sarà prima al polo industriale di Airola, alla Adler, multinazionale specializzata nella realizzazione di materiali per l'industria del trasporto, che conta 58 stabilimenti in 19 Paesi, 7 siti di ricerca e sviluppo, 9000 dipendenti, per un fatturato annuo di un miliardo di euro. Lo stabilimento di Airola è il più grande della provincia di Benevento: occupa una superficie coperta di 38mila metri quadrati, 2.100 dedicati agli uffici e altri 3.325 per la fabbricazione dei preimpregnati; un'area esterna di 10mila metri quadrati è destinata a verde e parcheggi, più altri 20mila per la movimentazione dei veicoli. Ad Airola la Adler ha avuto un ruolo decisivo nel reinserimento di parte delle maestranze «estromesse» a causa della crisi da quello che era il polo tessile di Airola.
Fin qui la visita istituzionale di Gentiloni. Decisamente politica è invece la scelta di Matteo Renzi di chiudere a Caserta la campagna per le primarie. Venerdì pomeriggio o o sabato mattina l'ex premier, accompagnato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini visiterà la Reggia di Caserta per la quale Renzi rivendica il lavoro svolto dal suo governo per la crescita in termini di visitatori e di immagine. Alla visita alla Reggia seguirà una iniziativa politica.
 
Mercoledì 26 Aprile 2017, 08:52


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