Pozzi contaminati, nuovi sigilli
in area privata nel Beneventano

«La Polizia Municipale-Nucleo Ambiente e Edilizia, ha di nuovo apposto i sigilli di sequestro giudiziario all'area privata confinante con il pozzo di Campo Mazzoni sulla quale è presente da alcuni anni una discarica abusiva. Il provvedimento della magistratura di Benevento è stato emesso nel 2017 con la contestuale nomina di custode giudiziario al proprietario del terreno, per impedire che la discarica abusiva fosse utilizzata per accumulare altri rifiuti, ma da circa un anno erano spartiti i cartelli con la indicazione del provvedimento di sequestro penale».

Lo rende noto l'associazione Altrabenevento in merito alla vicenda che ruota attorno a due pozzi, quello di Pezzapiana e Campo Mazzoni, in cui sono state trovate tracce di tetracloroetilene e cloroformio e che erogano acqua per la parte bassa della città. «Il mese scorso - continua Sandra Sandrucci - Altrabenevento ha segnalato che su quel sito sono stati abbandonati altri rifiuti di ogni tipo, proprio nell'area di tutela del pozzo utilizzato dalla Gesesa per fornire acqua al rione Libertà. Adesso la Polizia Municipale deve accertare chi sono i responsabili della mancata tutela  della zona ed intervenire con efficacia anche per denunciare la presenza di una ulteriore discarica abusiva sul terreno privato lungo il lato sinistro di via Cosimo Nuzzolo verso il Palazzetto dello Sport a meno di 200 metri dallo stesso pozzo, dove per legge sono vietate le seguenti attività: disperdere reflui, fanghi e liquami; accumulare concimi organici; spandere pesticidi e fertilizzanti sui terreni; pascolare gli animali; aprire cave e pozzi; rottamare veicoli e accumulare rifiuti».
Martedì 7 Maggio 2019, 18:15
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