Racket in valle Caudina:
assolto finanziere, tre condannati

di Enrico Marra

Quattro assoluzioni e tre condanne al processo con il rito abbreviato svoltosi al Tribunale di Napoli che vede contestate agli imputati alcune estorsioni commesse a San Felice a Cancello e Montesarchio. Un'indagine condotta dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Dda di Napoli che lo scorso aprile portò a una serie di arresti. Ieri sono stati condannati Michele Lettieri, 55 anni, di Pignataro Maggiore a 10 anni, Giovannina Sgambato, 69 anni, di San Felice a Cancello a 8 anni e 8 mesi, Enzo Ruotolo, di 44 anni, di San Felice a Cancello a 8 anni e otto mesi. I tre sono stati difesi dagli avvocati Pietro Romano, Alessandro Barbieri e Mariana Febbraio. Il sannita coinvolto nel procedimento Vincenzo Barbato Iannucci, 44 anni, finanziere di Castelvenere e in servizio a Solopaca, è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. Secondo l'accusa avrebbe avvicinato una impresa, la Green Impresit incaricata dal Comune di San Felice a Cancello di eseguire dei lavori pubblici. A quell'appuntamento il finanziere, però, non si era mai presentato. Tra l'altro su istanza del suo legale Antonio Leone era stato scarcerato dal Tribunale del riesame per carenza di indizi di colpevolezza. Assolti anche Vincenzo D'Onofrio, 51 anni, di Airola, Orazio De Paola, 57 anni di San Martino Valle Caudina, e Nicola Panella, 55 anni, di Montesarchio che sono difesi da Pierluigi Pugliese, Mario Cecere, Vittorio Fucci, Fiorita Luciano e Dario Vannetiello.
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Giovedì 14 Febbraio 2019, 11:30
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