Rifiuti, il calendario della discordia:
i malumori della cittadinanza

Martedì 3 Dicembre 2019 di Paolo Bocchino
Non è ancora operativa ma fa già discutere. La rivoluzione del vetro con prelievo a domicilio dal 6 gennaio fa storcere il naso a quanti non condividono la scelta di Asia di sopprimere un turno settimanale di ritiro della frazione organica. Una lagnanza non isolata. Il crescente flusso di informazioni relative al prossimo riassetto è accompagnato da malumori diffusi. Tanto da arrivare anche a Palazzo Mosti dove ieri l'argomento è stato trattato dalla commissione Ambiente. Era atteso l'amministratore unico di Asia Donato Madaro, però assente per il contemporaneo incontro con i lavoratori ex Russo. In sua vece il dirigente aziendale Gino Mazza che ha illustrato i termini del nuovo corso supportato dal Conai. Portavoce del malumore civico il consigliere delegato al Decoro urbano Angelo Feleppa: «Ho raccolto svariate testimonianze di cittadini che non apprezzano la decisione di sopprimere un turno dell'umido - ha fatto mettere a verbale l'esponente di maggioranza - Non si tratta di rilievi infondati, specie per la zona dei rioni Libertà e Ferrovia dove si dovranno attendere ben tre giorni per il successivo ritiro della frazione organica in corrispondenza del fine settimana. Ci siamo chiesti cosa ciò comporterà, in special modo d'estate? Vogliamo far proliferare ulteriormente topi e cinghiali?». Interrogativi accompagnati da una ulteriore sottolineatura: «Occorreva maggiore coinvolgimento e una più capillare informazione prima di varare un riassetto simile» ha aggiunto Feleppa. Rilievi che non hanno visto isolato il delegato al verde. Tra le fila della maggioranza la presidente Mila Lombardi ha invocato una migliore definizione del sistema. Perplessità anche tra i banchi di opposizione. «Più che il prelievo domiciliare - ha rimarcato la pentastellata Annamaria Mollica - avremmo apprezzato l'attivazione di dispositivi per il conferimento incentivato dei materiali in vetro, così come di altre frazioni. Esistono da anni appositi dispenser ubicati in punti ad elevata utenza che rilasciano buoni spesa a fronte del deposito di materiali riciclabili».

L'AZIENDA
Parole che sono giunte ben presto ai piani alti di Asia. Poche ore dopo la seduta Feleppa ha avuto un chiarimento con i vertici della municipalizzata: «Con l'Asia e Madaro non ci sono polemiche - ha puntualizzato in serata - Ho avuto un confronto telefonico con l'amministratore e mi è stato assicurato che il nuovo assetto partirà il 6 gennaio in via sperimentale. Se i problemi denunciati dovessero risultare insostenibili per l'utenza bisognerà cambiare». Tesi confermata da Madaro: «Siamo giunti a questo nuovo calendario con l'avallo del Conai sulla scorta di dati oggettivi sui flussi di conferimento. I turni di organico eliminati coincidono con periodi di minor deposito. Comunque valuteremo in progress la rispondenza del dispositivo alle esigenze delle aree servite». Lombardi ha annunciato che le prossime sedute della commissione verteranno sulla decisione del Comune di costituirsi in Sub ambito autonomo per la gestione rifiuti con creazione di un impianto per la selezione del multimateriale. In mattinata Madaro ha incontrato una delegazione dei lavoratori ex Russo-ex Despar. Confronto che ha portato alla prospettazione di una svolta concreta per gli oltre 40 operatori già in servizio all'Asia e dal 2016 costretti al riposo forzato. Lo spiraglio è in un nuovo bando che molto probabilmente seguirà l'avviso riservato ai Consorzi: «Finalmente una luce oltre il tunnel - dice il portavoce Valentino Soreca presidente di Radici - Nessuno scontro tra poveri. Rispettiamo il diritto di priorità dei lavoratori dei disciolti Consorzi». © RIPRODUZIONE RISERVATA