Samte, Sos di lavoratori e sindacati:
«Lo Stir deve ripartire quanto prima»

di Paolo Bontempo

Lavoratori Samte, richiesta di aiuto anche al Governo. I sindacati Cgil, Cisl e Uil, in occasione della visita del ministro dell'Ambiente Sergio Costa nel Sannio hanno deciso di proclamare un sit-in dalle 9 alle 11 di oggi nei pressi dell'ex convento san Felice, al Viale degli Atlantici. «Considerata la drammaticità della vertenza dell'impianto Stir di Casalduni spiegano i sindacati abbiamo deciso di promuovere una manifestazione. I lavoratori dell'impianto, a seguito dell'incendio dello scorso agosto, sono stati collocati in cassa integrazione ordinaria, e ad oggi temiamo per la tenuta occupazionale in quanto nessun provvedimento di ripristino dell'operatività dell'impianto è stato adottato». «Abbiamo deciso - ha spiegato Cosimo Pagliuca della Uil - di organizzare un sit-in non come forma di protesta, ma per far capire che il Sannio ormai è quasi al collasso. Chiederemo al ministro Costa se c'è la possibilità che intervenga sulla questione Stir per accelerarne la riapertura, essendo un sito strategico per il Sannio. Solleciteremo anche la problematica degli operatori dei consorzi di Bacino e del loro reintegro al lavoro. Stiamo valutando anche di preparare un documento da consegnare al ministro». In linea con Pagliuca Giannaserena Franzè della Cgil. «Ci siamo attivati - dice - per dare visibilità alla vertenza. Gli attori istituzionali devono muoversi tutti, non è più possibile tergiversare su una questione così importante. Si stanno sprecando mesi di cassa integrazione senza concretizzare azioni di ripristino dell'impianto. Il ministro deve sapere che il ciclo dei rifiuti è bloccato per le incapacità degli amministratori locali».
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Lunedì 11 Febbraio 2019, 11:30
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