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San Pio, il piano Morgante «Sinergie, qualità, crescita e presto nuovi concorsi»

Giovedì 11 Agosto 2022 di Luella De Ciampis
San Pio, il piano Morgante «Sinergie, qualità, crescita e presto nuovi concorsi»

«Faremo squadra, porterò le mie idee e fisserò gli obiettivi cercando di raggiungerli, lavorando in sinergia con tutto il personale». È l'incpit del discorso di Maria Morgante, nuovo direttore generale che ieri mattina si è insediata al vertice dell'Azienda ospedaliera «San Pio» per governarla nel prossimo triennio. «Il mio operato ha detto sarà improntato alla collaborazione e al confronto con tutti gli attori coinvolti, per questo già domani (oggi ndr) incontrerò sia lo staff amministrativo e tecnico sia il personale sanitario. Dobbiamo unire le idee e gli obiettivi per riuscire a trovare soluzioni alle criticità. Mai come in questo momento, è importante il contributo di tutti. Il problema del personale non riguarda solo noi ma tutte le strutture ospedaliere per cui dovremo continuare a bandire concorsi e completare gli iter già in essere, oltre a puntare sui medici del territorio che, spero, possano collaborare alla crescita dell'ospedale.

La vicenda del presidio ospedaliero di Sant'Agata de' Goti, invece, è da studiare per trovare il modo di riqualificare la struttura e farla rivivere. Mi recherò lì per rendermi conto delle criticità». L'impegno e l'entusiasmo per colmare i vuoti che affliggono l'ospedale cittadino ci sono, insieme alla voglia di aprirsi al confronto e di cercare soluzioni condivise. «Questo ospedale è un'eccellenza e dovrà continuare a esserlo ha concluso - e, in quest'ottica, uno degli obiettivi è quello di lavorare per potenziare la qualità che già esiste, provando a non disilludere le aspettative del territorio e a crescere ancora di più. Per questo, sono pronta a parlare con tutti, nel rispetto dei ruoli, che non significa eludere il confronto. Sono molto contenta di essere in questa Azienda e ringrazio il governatore Vincenzo De Luca per la fiducia che mi ha accordato». Morgante è una manager laureata in Economia e commercio che ha ricoperto il ruolo di digì all'Asl di Avellino per due mandati consecutivi. L'esperienza maturata nell'ambito della sanità territoriale, peraltro in un contesto più esteso dal punto di vista geografico, oltre alla formazione amministrativa, determinata dal corso di studi, dovrebbero essere di grande aiuto per inquadrare l'organizzazione dell'azienda ospedaliera che, comunque, rappresenta un contesto più ristretto rispetto a quello gestito dalle Asl.

Intanto, nell'immediato, sono state effettuate le nomine per i manager che affiancheranno la Morgante nel corso del suo mandato. C'è stato un cambio di guardia per il direttore amministrativo, mentre c'è la riconferma per Giovanni Di Santo nel ruolo di direttore sanitario. Il nuovo direttore amministrativo sarà Daniela Capone, in arrivo da Avellino, che sostituisce Laura Coppola, che ha seguito Mario Ferrante destinato alla direzione dell'Asl di Avellino. Subito dopo l'arrivo al «Rummo», e dopo aver siglato la delibera che ne ha decretato ufficialmente l'insediamento, nella tarda mattinata, il nuovo digì è partita per Napoli per presenziare all'incontro a palazzo Santa Lucia tra il governatore e tutti i manager delle Aziende ospedaliere e Asl campane. Gli obiettivi da perseguire, a breve termine, riguardano soprattutto l'adeguamento delle attività dell'azienda, tenendo conto del periodo di ferie e della conseguente riduzione del personale per poter garantire le prestazioni di emergenza. Quindi, l'ospedale dovrà preparare un programma per la riduzione delle liste d'attesa ed essere pronto, in vista dell'apertura del nuovo anno scolastico, per fronteggiare eventuali nuovi focolai di Covid. Lunedì sera, intorno alle 21, in Pronto soccorso c'erano nove codici rossi da trattare, a conferma del fatto che le soluzioni per colmare la carenza di personale medico e per garantire prestazioni appropriate, usufruendo di professionisti in grado di assicurare cure certe e interventi adeguati, rappresentano una priorità per la salute dei cittadini. E, ieri, la giornata è iniziata proprio con un ricovero in codice rosso di una 30enne straniera, ospite di una struttura per migranti di Castelpoto che ha partorito nell'ambulanza rianimativa della Cri che l'aveva prelevata per portarla al «Rummo». In ospedale è arrivata dopo che l'ambulanza è stata costretta a fermarsi lungo la Fondovalle Vitulanese per far nascere il secondogenito della donna.

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