Sannio, reati sempre più in calo
sicurezza da podio per il Sole24Ore

Martedì 15 Ottobre 2019 di Paolo Bocchino
Un territorio sempre più tranquillo con la filiera della criminalità che chiude in rosso il bilancio annuale. Con buona pace dei teorici della paura, il Sannio resta tra le realtà meno bersagliate dalla criminalità, micro o macro che sia. Lo attestano i numeri raccolti da Il Sole 24 Ore nel suo annuale «Indice della criminalità». Forte del database ufficiale delle denunce depositate presso le forze dell'ordine, il quotidiano economico ha messo in fila le 106 province italiane sulla scorta di 18 parametri settoriali: dagli apici delittuosi come gli omicidi ai furti.
 
Pagella più che confortante per Benevento che sale sul podio delle province più serene d'Italia con il 104esimo posto su 106 per incidenza delittuosa. Meglio del già soddisfacente 101esimo posto di dodici mesi prima, frutto del regresso casistico che ha portato da 6.649 a 5.924 il complesso degli episodi denunciati. Statistica batte percezione dunque, ma la lettura dei numeri induce comunque qualche riflessione. Malgrado la ottima performance generale, si registrano infatti saldi in crescendo per alcune tipologie di reato. Eclatante il balzo in avanti degli omicidi volontari: 3 nel 2018 mentre l'anno precedente non se ne era verificato alcuno. Una circostanza del resto limite e rara per la provincia. Molto più allarmante appare la crescita a braccetto del binomio estorsioni-usura. Nel primo caso si è passati dai 32 casi del 2017 ai 45 del 2018, un exploit notevole che porta il Sannio oltre la media nazionale di settore. Nel 2018 hanno fatto la loro comparsa le segnalazioni di usura, due in un anno, che erano assenti nel 2017. Un indicatore quest'ultimo fortemente inficiato dalla ritrosia delle vittime alla denuncia formale per cui l'incremento potrebbe interpretarsi come una maggiore propensione al ricorso ai canali istituzionali. Aumentano anche le rapine con un trend comunque non impetuoso: 51 eventi nel 2018 a fronte dei 47 di un anno prima. In crescendo senza scossoni anche i furti negli esercizi commerciali che sono saliti a 152 dai 139 precedenti. Occhio infine all'utilizzo dei dispositivi tecnologici e alle transazioni commerciali on line: truffe e frodi informatiche viaggiano veloci anche nel Sannio con considerevole impennata da 609 a 668 denunce nell'ultimo anno. Stabili o in ribasso tutti gli altri indicatori.
IN DISCESA
A partire dai reati più avvertiti in assoluto come i furti in abitazione o la scomparsa delle auto. Netto decremento per entrambi con ben duecento colpi in casa in meno (da 736 a 537) e 22 vetture rimaste regolarmente in garage più del 2017 (173 furti contro 195). Molto incoraggiante appare il dato relativo agli stupefacenti (uso e spaccio) decisamente calati nel 2018: 86 denunce contro 131 nel 2017. Un saldo che pone la provincia di Benevento agli ultimissimi posti in Italia (99esima su 106), con la migliore performance di tutto il Meridione. Stesso discorso per le violenze sessuali che vedono il Sannio poco colpito dall'odioso fenomeno: 6 segnalazioni lo scorso anno, più che dimezzate rispetto alle 13 del 2017. Un riscontro che porta Benevento a essere la seconda realtà meno interessata da questa condotta criminale in Italia. Colpisce poi la corposa riduzione degli episodi rubricati alla voce «incendi». Roghi dolosi o quantomeno sospetti che hanno coinvolto nel 2018 «soltanto» 30 denuncianti contro i 135 di dodici mesi prima. Un trend che sembrerebbe però in risalita stando alle cronache recenti che vedono il ripetersi di roghi di auto, sia in città che in provincia. Va poi registrato con indubbio sollievo l'ulteriore decremento dei fatti legati a fenomeni criminosi associativi. Mafia è una parola assente dal vocabolario provinciale, almeno stando ai registri delle forze dell'ordine che hanno segnato lo zero in casella nel 2018. Nel 2017 invece c'era stato un caso ufficialmente censito come associazione mafiosa. Più in generale diminuiscono anche gli episodi di associazione per delinquere che si dimezzano in un anno: da 6 a 3. Stabile l'andamento dei casi inerenti riciclaggio di denaro fermi a quota cinque, mentre superato si mostra purtroppo l'indicatore degli infanticidi: lo zero della statistica per l'anno 2018 sarà riscritto nel saldo del 2019 alla luce del clamoroso episodio che ha visto protagonisti nelle scorse settimane sulla statale Telesina una piccola vittima e la madre.
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