Scarichi nell'Isclero,
sigilli nella conceria fuorilegge

di Enzo Napolitano

AIROLA - Sequestro preventivo ieri mattina nell'area Pip di via Caracciano a carico della «Izzo Pelli». Il provvedimento, firmato dal gip, Flavio Cusani, è stato eseguito al termine di una lunga e complessa indagine, coordinata dalla Procura di Benevento, retta da Aldo Policastro, e condotta dal Gruppo della Guardia di finanza del comando provinciale e dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Napoli. Le indagini, dirette dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, erano partite due anni fa a seguito di una denuncia presentata da un gruppo di cittadini residenti nella zona industriale di via Caracciano. Per la «Izzo Pelli», che da diversi anni opera nel settore della conceria di pellame animale, gravi gli indizi di colpevolezza nei confronti dell'amministratore della società per i reati di inquinamento ambientale, stoccaggio illecito di rifiuti pericolosi e scarico di reflui industriali nel fiume Isclero oltre i limiti consentiti. Tra le persone chiamate a rispondere anche l'ex senatore di Airola e socio di maggioranza dell'azienda, Cosimo Izzo, per il quale è stata disposta l'interdizione per tre mesi a esercitare attività imprenditoriale, industriali e uffici direttivi di società e imprese. Le risultanze delle indagini avrebbero consentito di accertare presunte responsabilità dello stabilimento conciario, che, come si legge nel provvedimento della Procura, «abusivamente cagionava l'inquinamento ambientale del territorio limitrofo; in particolare la compromissione significativa e misurabile delle acque e dell'aria, nella zona della Valle Isclero».
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Venerdì 15 Marzo 2019, 12:30
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