Schiaffo alla memoria: ladri
irrompono nella casa di Imbriani

di Daniela Parrella

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Ritornano i furti nella abitazioni a San Giovanni di Ceppaloni: stavolta è toccato alla casa del compianto Carmelo Imbriani, ex calciatore ed allenatore del Benevento, prematuramente scomparso nel febbraio del 2013. L'abitazione, al secondo piano della palazzina appartenente alla famiglia Imbriani, da tempo però è ormai disabitata. L'altra sera, intorno alle 21.30, i genitori del giovane calciatore sentono rumori cadenzati e intuiscono si tratti di martellate. Allarmati si portano al piano superiore e tentano di aprire la porta d'ingresso dell'appartamento senza riuscirci. I ladri, sapendo che al piano inferiore vivono i familiari, hanno bloccato l'ingresso con un divano.

Scatta l'allarme ai carabinieri, ma gli ospiti sgraditi riescono a fuggire da dove sono entrati. L'ingresso principale dell'abitazione, infatti, è sulla strada, praticamente nella piazza di San Giovanni, impensabile quindi, per qualcuno con cattive intenzioni poter passare da lì senza essere visto. I ladri hanno preferito accedere dal retro, arrampicandosi su una tettoia che copre una scale di servizio e salire fino al terzo piano, poi rompere una finestra per poter penetrare all'interno. L'intento, dopo aver messo a soqquadro l'intero appartamento, dove vi sono soprattutto ricordi ed effetti personali del giocatore era quello di scardinare, o aprire, la cassaforte a muro. Ma il rumore delle martellate, soprattutto poi a quell'ora della sera non è certo passato inascoltato. E da lì è scattato l'allarme.

Ancora da quantificare gli oggetti mancanti ma pare comunque che sia stato un magro bottino visto che sono stati disturbati nel bel mezzo della loro azione. Lasciano però, ancora una volta l'amaro in bocca a chi il furto lo subisce e che si vede violata da mani estranee la propria intimità. E stavolta fa ancora più male se si considera che si tratta di un'abitazione - ormai disabitata da tempo - appartenente ad un giovane il cui ricordo è ancora vivissimo nella comunità e che, ormai, sempre più si rafforza l'idea che alla base di tutti questi furti nelle abitazioni possa esservi comunque un «aiuto» locale.

Dall'altra sera, quindi, è tornato l'incubo dei ladri dopo un periodo relativamente tranquillo: da novembre dello scorso anno, infatti, è iniziato l'allarme alla frazione San Giovanni, quando un'intera borgata ha subìto visite sgradite. Poi un periodo brevissimo di calma e una ripresa dell'escalation che ha portato in una sola serata a numerosi furti, tra i quali quello che ha fatto più scalpore è stato perpetrato ai danni della villa dei coniugi Mastella, ritenuta inviolabile da molti. Una recrudescenza del fenomeno che ha generato paura nell'intera comunità, e che il sindaco Ettore De Blasio e l'intera amministrazione hanno cercato di arginare richiamando i cittadini a fare attenzione ai visi e ai veicoli sconosciuti e chiedendo alla forze dell'ordine di presidiare assiduamente il territorio.

Naturalmente, l'amministrazione comunale ha anche valutato l'installazione di telecamere di videosorveglianza ma, senza stanziamenti di fondi a livello statale, è di difficile attuazione per i comuni piccoli come Ceppaloni, considerato l'alto costo del progetto. «Spero che il furto a casa Imbriani non segni l'avvio di un nuovo periodo di azioni delinquenziali dice il primo cittadino De Blasio . Ogni furto subito sul territorio comunale che rappresento, mi ha molto amareggiato. Non si possono offendere i sacrifici e la dignità degli onesti cittadini che non si sentono al sicuro nelle proprie abitazioni. Ma apprendere la notizia di quello a casa di Carmelo fa ancora più male: nemmeno l'umano rispetto per chi purtroppo non c'è più».
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Mercoledì 15 Maggio 2019, 10:44
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