CORONAVIRUS

Scuole aperte a Benevento, sos di Mastella:
«Studenti, uno su quattro è positivo»

Lunedì 24 Gennaio 2022 di Luella De Ciampis
Scuole aperte a Benevento, sos di Mastella: «Studenti, uno su quattro è positivo»

«Un alunno su 4 è positivo al Covid per cui, molti genitori mi chiedono di chiudere le scuole». È quanto sottolinea il sindaco Clemente Mastella, a proposito dei contagi nel Sannio. «Fosse per me dice avrei deciso per la chiusura in questo periodo ancora critico per poi recuperare il tempo perduto nel mese di giugno ma non è stato possibile farlo. In questa fase, non ci rimane che continuare a vaccinarci perché il vaccino riduce di 39 volte il rischio di finire in rianimazione, oltre a mantenere alta l'attenzione, usando sempre tutte le misure precauzionali previste dalla normativa. La variante Omicron, oltre a essere molto contagiosa, si sta dimostrando anche pericolosa perché continua a mietere vittime. Attualmente, lo stress sugli ospedali non si è ancora allentato dopo due anni di duro lavoro del personale sanitario che ringrazio per l'impegno profuso, mentre c'è preoccupazione per i malati con altre patologie che rischiano di non essere curati adeguatamente per colpa della pandemia. Sotto il profilo economico, il nostro Paese è ancora in emergenza perché l'inflazione galoppa e i ristori per le attività commerciali continuano a essere scarsi».

Dunque, il 25% della popolazione scolastica del territorio sannita sarebbe positivo al Covid, in linea con i dati regionali. Invece, la curva epidemica sembra essere in fase calante. Al di là dei dati oggettivi registrati nell'ultima settimana, che evidenziano una flessione del 35% dei casi, il trend è confermato dalle analisi matematiche del Cnr (consiglio nazionale ricerche) che annovera la provincia di Benevento tra le 16 che hanno oltrepassato il picco massimo e sono in fase di decrescita dei contagi. Al momento, la scuola rappresenta l'unico serbatoio ancora attivo per la diffusione del virus per una serie di motivi logistici che vanno dalla mancata copertura vaccinale al fatto che l'ambiente scolastico è una comunità in cui, per forza di cose, gli alunni finiscono per stare a contatto diretto per molte ore, a prescindere dalle misure di sicurezza adottate. Su «scuola sì e scuola no», c'è una spaccatura netta tra i genitori che vogliono che i plessi rimangano aperti ritenendoli luoghi sicuri per i loro figli, altrimenti deprivati di componenti importanti per la crescita nella fase delicata dell'età evolutiva, e i genitori che propendono per la chiusura. Molti di loro hanno riferito, anche attraverso i social, che i bambini che si sono ammalati di Covid sono stati male. Altri ancora, hanno deciso di tenerli a casa a prescindere dalle disposizioni ministeriali. Infatti, tra classi in dad e classi decimate dalle assenze dettate dalla paura, la scuola sta continuando a funzionare a fatica, proprio come accadeva molti anni fa, prima dell'introduzione dei vaccini di contrasto alle malattie esantematiche. Ogni anno in primavera asili e prime elementari si svuotavano per le epidemie di varicella e di morbillo.

Ancora in calo i positivi sul territorio provinciale, stimati in 365 nelle ultime 24 ore. Alla flessione dei casi nei centri della valle Caudina e del Fortore, si aggiungono quella registrata a Guardia Sanframondi dove in una settimana, i positivi sono scesi da 88 a 73, e di Foiano Val Fortore dove i positivi sono passati da 30 a 13. «I contagi dice il sindaco Giuseppe Ruggiero sono in netto calo ma, a Foiano, hanno raggiunto solo il 7,6% contro l'oltre 16% a livello nazionale, a conferma del fatto che i piccoli comuni delle aree interne hanno risposto bene agli attacchi del virus». A Castelpagano, però, il sindaco Giuseppe Bozzuto ha disposto per oggi e domani la chiusura dei plessi scolastici per una sanificazione straordinaria in seguito alla positività di diversi alunni.

Ancora in aumento i pazienti in degenza al Rummo dove, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati sei nuovi accessi. Salgono così a 76 i ricoverati nell'area Covid dell'ospedale cittadino che ha il 70% dei posti letto occupati.

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Non si ferma l'attività vaccinale sul territorio e continuando a fare proseliti anche tra i più recalcitranti che ora stanno provvedendo a fare la prima dose. Tuttavia, nella giornata di ieri, la campagna ha rallentato il ritmo, con solo 953 somministrazioni. Sono stati pochi anche i bambini che hanno aderito all'open day organizzato all'istituto «Luigi Settembrini» di San Leucio del Sannio. «C'è stata una scarsa affluenza dice la dirigente Rosa Tangredi ma credo che sia legata al fatto che ci sono 15 alunni in quarantena e qualcuno in autosorveglianza. Solo 18 su 70 hanno aderito alla campagna vaccinale ma, in questa fase, le presenze in classe sono molto ridotte. Attualmente, abbiamo due insegnanti risultate positive nonostante avessero fatto la terza dose ma mi aspetto che si manifestino altri casi. Sono molto dispiaciuta per quanto sta accadendo, nonostante a scuola ci siano le migliori norme di sicurezza esistenti, anche in considerazione degli ampi spazi a nostra disposizione e dell'area esterna che consente ai bambini di fare colazione fuori, se le condizioni atmosferiche lo permettono». 

Ultimo aggiornamento: 15:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA