Sit-in e boom di firme per salvare
l'ospedale Sant'Alfonso di Sant'Agata

Lunedì 4 Ottobre 2021
Sit-in e boom di firme per salvare l'ospedale Sant'Alfonso di Sant'Agata

Nella domenica in cui a Benevento e in altri 19 centri della Provincia si vota per il rinnovo dei consigli comunali, a Sant'Agata de' Goti l'attenzione è tutta rivolta alla problematica ospedale, dopo il nuovo depotenziamento subito dalla struttura di località San Pietro con il reparto di Rianimazione convertito in Covid e rimasto con un solo anestetista. È in mattinata, in piazza Trieste, che si concentra la mobilitazione del «Movimento Civico per l'Ospedale» che dopo aver denunciato la notizia della chiusura di Rianimazione aveva dato appuntamento ai cittadini santagatesi nella centralissima piazza all'ingresso del centro storico per un sit-in. Un momento di confronto per aggiornare la popolazione sulla situazione attuale del «de' Liguori» e sulle iniziative prese dal comitato, ma anche per iniziare la sottoscrizione di una lettera aperta indirizzata alla dirigenza dell'azienda ospedaliera «San Pio» di Benevento.

Agata chiedono al direttore Mario Ferrante «quali sono le ragioni dei ritardi nell'attuazione dei contenuti del Dca 41/2019 relativamente al presidio ospedaliero di Sant'Agata de' Goti, e quali sono le tempistiche stimate per la compiuta implementazione del provvedimento».
Lettera nella quale viene posto anche un altro interrogativo. «Nel caso questo quanto contenuto nel documento sottoscritto ieri - in cui si dichiarasse ufficialmente l'impossibilità dell'attuazione del decreto di cui sopra, si chiede quali siano le soluzioni proposte in grado di garantire un'assistenza sanitaria dignitosa, tempestiva ed efficiente per questo territorio».

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«Nella sola mattinata hanno quindi spiegato gli attivisti del movimento al termine del sit-in di piazza Trieste -, in poche ore, la lettera aperta, indirizzata alla dirigenza ospedaliera, è stata sottoscritta da più di 300 persone. Tra queste, qualche turista che ha voluto sostenere la causa, a favore di un territorio che non può essere privato di un'adeguata assistenza sanitaria. Abbiamo consegnato, inoltre, circa 30 striscioni e sono numerose le richieste ancora da soddisfare. Ringraziamo tutte le persone che sono state presenti, che hanno firmato e che hanno portato via uno striscione per appenderlo al proprio balcone. Chi vorrà, potrà farci avere la foto». «In questi giorni spiegano dal movimento - sarà ancora possibile firmare la lettera. Noi proseguiremo con il nostro impegno. Non crediamo nell'ineluttabilità del destino del nostro ospedale ma nella volontà di cambiare le cose. L'unione può fare la differenza». Il sit-in del Movimento ha ricevuto la visita del sindaco Salvatore Riccio, degli esponenti di maggioranza e dei consiglieri di opposizione che hanno consegnato agli attivisti una copia della richiesta di convocazione urgente di una conferenza dei capigruppo monotematica sulle vicende dell'ospedale che era stata indirizzata sabato alla presidenza del consiglio di Palazzo San Francesco. Una nota, annunciano sempre dal Movimento, verrà indirizzata nelle prossime anche al prefetto di Benevento.
Intanto tanti sono gli striscioni comparsi nelle piazze, lungo le strade e sui balconi di Sant'Agata de' Goti per ribadire vicinanza e sostegno alla mobilitazione avviata dal comitato.
 

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