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Spari in casa e in strada, paura al Triggio: arrestato

Domenica 22 Maggio 2022 di Giuseppe Di Martino
Spari in casa e in strada, paura al Triggio: arrestato

Scene da far west ieri pomeriggio in città, quando Mario Fabbricatore, 36 anni, pluripregiudicato, ha esploso presumibilmente tre colpi di pistola, due in casa e uno all'esterno. In serata, poi, dimesso dall'ospedale San Pio dove era stato trasportato perché colpito da malore, è stato arrestato e portato nel penitenziario di Capodimonte. Dovrà rispondere di detenzione di arma clandestina, di cocaina e sparo in luogo pubblico. La decisione è stata adottata dal sostituto procuratore Marilia Capitanio. L'uomo è difeso da Claudio Fusco.


Il 36enne ha sparato, prima all'interno della sua abitazione, nei pressi dell'ex convento delle Orsoline, e poi anche all'esterno, lungo via Giovanni Battista Bosco Lucarelli, una stradina interna che collega la centralissima via Gaetano Rummo alla zona archeologica del Teatro Romano e della trafficata via Torre delle Catene. L'allarme nella zona all'interno delle Mura Longobarde è scattato intorno alle 15, quando alcuni passanti hanno vissuto panico, paura e preoccupazione, trovando il trentaseienne beneventano disteso a terra, colto probabilmente da un malore in seguito agli spari. Sono intervenuti immediatamente gli agenti della Squadra Volanti, che hanno ritrovato l'arma incriminata a terra, davanti al portone d'ingresso della palazzina a due piani e i sanitari del 118 che, grazie anche all'intervento dei poliziotti, con grande difficoltà hanno dovuto placare l'uomo, riuscendo nel difficile compito di sistemarlo sulla barella per poi trasportarlo d'urgenza presso l'ospedale San Pio di Benevento.

L'ambulanza è stata scortata dagli agenti della Polizia. I poliziotti, non solo hanno ritrovato la pistola ma, durante le operazioni per calmare il giovane sannita, hanno anche rinvenuto e sequestrato un coltello. In un secondo momento, poi, quando il pericolo è rientrato, sono intervenuti anche gli agenti della Polizia scientifica, per operare tutti i rilievi del caso, e i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e del Reparto operativo. Durante i rilievi, i tecnici della polizia scientifica hanno recuperato alcuni bossoli, oltre alla pistola, mentre contemporaneamente gli agenti della Mobile - che stanno effettuando le indagini - ascoltavano alcune persone presenti nei pressi dell'abitazione e avviavano le indagini per fare chiarezza. Inoltre, secondo alcune testimonianze raccolte sul campo, grandissimo è stato lo spavento dei residenti del rione Triggio e delle zone limitrofe all'interno delle Mura Longobarde e del Teatro Romano. Gli abitanti del quartiere, infatti, hanno esplicitamente udito i colpi di pistola esplosi dall'uomo e hanno avuto anche la freddezza e la tempestività di allertare immediatamente le forze dell'ordine che, una volta intervenute, hanno transennato la zona incriminata bloccando il traffico dei residenti che rientravano in casa. Gli agenti hanno eseguito anche una perquisizione nella casa di Fabbricatore trovando un consistente quantitativo di cocaina.

Al momento, gli inquirenti ritengono che l'uomo fosse sotto l'effetto di stupefacenti quando ha esploso i colpi di pistola. Fortunatamente, l'episodio non ha mietuto vittime o feriti all'interno dell'abitazione della palazzina a due piani vicino alle Orsoline. All'interno della casa, infatti, non erano presenti familiari al momento dei fatti. Proseguono le indagini per capire, oltre agli stupefacenti, cosa possa aver scatenato la follia dell'uomo. Quello che è certo è che il 36enne beneventano sia un soggetto ben noto alle forze dell'ordine avendo collezionato, negli anni, una serie di reati che vanno dal possesso di sostanze stupefacenti all'evasione del regime degli arresti domiciliari, fino al rinvenimento di una pistola giocattolo alterata e 31 colpi a salve per la stessa arma.
 

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