Stir di Casalduni ko dopo il rogo,
Solano si dimette: Samte boicottata

SOLANO
di Paolo Bontempo

Choc Samte, l’amministratore ha rassegnato le dimissioni. «Sono irrevocabili e provocatorie», dice Fabio Solano, in carica dallo scorso primo febbraio. Lo ha fatto nel corso della conferenza stampa, da lui stesso convocata, presso la sede della società provinciale che gestisce lo Stir di Casalduni. «L’evento drammatico dell’incendio dello Stir del 23 agosto - spiega - ha determinato numerose criticità e si è riscoperta la fragilità del sistema dei rifiuti in Campania. Infatti, il termovalorizzatore di Acerra non è funzionante. Non si può immaginare di continuare a lavorare se c’è chi continua solo a ricercare le responsabilità. In questa fase non si vuole costruire e ripartire ma solo trovare il responsabile. Numerosi gli attacchi frontali a Samte e Provincia. Le mie dimissioni? Sono per mettere al centro tutti gli attori, ossia l’Ato, i sindaci, la prefettura, la Provincia e la Regione, che devono affrontare con le dovute responsabilità, politiche e istituzionali, il tema dei rifiuti. Bisogna accelerare per trovare soluzioni».
Giovedì 13 Settembre 2018, 00:20 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2018 06:22
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