Strisce blu, nuovo record di multe:
a marzo accertate 1.531 violazioni

Mercoledì 3 Aprile 2019 di Paolo Bocchino
Un parcheggio comodo val bene una multa? Si direbbe di sì a giudicare dall'andamento in continua crescita delle sanzioni verbalizzate dagli operatori di Trotta Bus. Il mese di marzo appena conclusosi ha fatto segnare l'ennesimo record storico con 1.531 violazioni accertate. Soste irregolari sulle strisce blu e corsie preferenziali dei bus occupate abusivamente da altri mezzi sono le tipologie più ricorrenti finite su palmari e blocchetti dei verificatori. Si conferma così la tendenza degli automobilisti a non andare troppo per il sottile quando si tratta di sbrigare una commissione, raggiungere un familiare o quant'altro renda necessario lasciare in sosta la vettura in punti non consentiti o con modalità irregolari. Nella maggior parte dei casi si deve parlare di «portoghesi» cui è andato male il tentativo di farla franca senza pagare. Secondo i conteggi appena vidimati da polizia municipale e azienda di trasporti ben l'80 per cento delle sanzioni emesse per sosta illegittima sulle strisce blu riguarda guidatori sprovvisti di ticket. Nessuna traccia del talloncino dimostrativo al di là del parabrezza in oltre 1.224 casi a marzo. Una enormità se si considera la decennale presenza dei parcometri in città. Spia probabilmente del clima di diffusa impunità che aveva caratterizzato in precedenza la gestione dei controlli. Ma la stretta imposta dalla subentrata Trotta Bus a partire da dicembre sta andando a regime. Il pingue bilancio delle sanzioni dimostra che il passaparola non è ancora scattato ma è preventivabile che il giro di vite sortisca presto i suoi effetti anche in termini preventivi.
 
Nel vasto corpus dei trasgressori va comunque distinta la quota, largamente minoritaria, di quanti per dimenticanza o impedimenti non sono riusciti a far coincidere i tempi indicati sul tagliando esposto con la reale lontananza dalla vettura. Buona fede che però non fa premio in soldoni: identico l'ammontare della sanzione corrisposta pari a 28,70 euro. Una interpretazione che confligge con la ampia giurisprudenza pronunciatasi per la differenziazione tra ticket assente e ticket scaduto. L'azienda romana peraltro non beneficia direttamente dei proventi da multe ma sta dedicando comunque molte energie alla causa confidando nei maggiori introiti derivanti dalla lotta all'evasione. Al contrario il Comune ricava il 18 per cento di aggio fisso sugli incassi annui dei parcheggi che si aggirano mediamente sul milione di euro. Somme che vanno ad aggiungersi agli 800mila euro appena messi in bilancio da Palazzo Mosti alla voce sanzioni da violazioni del Codice della strada, capitolo nel quale rientrano tutte le irregolarità accertate dalla polizia municipale e dagli uomini in pettorina di Trotta. E dai parcheggi l'ente municipale conta di ricavare ulteriori introiti.

Reca la firma del dirigente del settore Mobilità Andrea Lanzalone l'avviso per l'acquisizione di manifestazioni di interesse per l'affidamento di 1.791 stalli non gestiti da Trotta Bus. Nel corposo stock figurano spazi molti ambiti come l'area mercatale di piazza Risorgimento (160 stalli con tariffa oraria da 1,50 euro nei festivi e prefestivi fino alle 2), i 50 su viale Martiri d'Ungheria nei pressi della palazzina direzionale per uffici (0,75 euro nei giorni feriali), i 90 con vista Tribunale in via Salvator Rosa, i 41 che fiancheggiano il seminario in via La Salle, l'area del terminal bus presa d'assalto dalla movida serale al prezzo di 1,50 euro. E in più il massiccio pacchetto da 1.000 strisce blu disegnate ai piedi dello stadio Vigorito con attività riservata ai match calcistici alla tariffa premium di 3 euro. Per gli interessati c'è tempo fino alle 10 del 28 aprile con domande da far pervenire agli uffici di via del Pomerio.
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