Strisce blu, nuovo record di multe:
a marzo accertate 1.531 violazioni

di Paolo Bocchino

Un parcheggio comodo val bene una multa? Si direbbe di sì a giudicare dall'andamento in continua crescita delle sanzioni verbalizzate dagli operatori di Trotta Bus. Il mese di marzo appena conclusosi ha fatto segnare l'ennesimo record storico con 1.531 violazioni accertate. Soste irregolari sulle strisce blu e corsie preferenziali dei bus occupate abusivamente da altri mezzi sono le tipologie più ricorrenti finite su palmari e blocchetti dei verificatori. Si conferma così la tendenza degli automobilisti a non andare troppo per il sottile quando si tratta di sbrigare una commissione, raggiungere un familiare o quant'altro renda necessario lasciare in sosta la vettura in punti non consentiti o con modalità irregolari. Nella maggior parte dei casi si deve parlare di «portoghesi» cui è andato male il tentativo di farla franca senza pagare. Secondo i conteggi appena vidimati da polizia municipale e azienda di trasporti ben l'80 per cento delle sanzioni emesse per sosta illegittima sulle strisce blu riguarda guidatori sprovvisti di ticket. Nessuna traccia del talloncino dimostrativo al di là del parabrezza in oltre 1.224 casi a marzo. Una enormità se si considera la decennale presenza dei parcometri in città. Spia probabilmente del clima di diffusa impunità che aveva caratterizzato in precedenza la gestione dei controlli. Ma la stretta imposta dalla subentrata Trotta Bus a partire da dicembre sta andando a regime. Il pingue bilancio delle sanzioni dimostra che il passaparola non è ancora scattato ma è preventivabile che il giro di vite sortisca presto i suoi effetti anche in termini preventivi.
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Mercoledì 3 Aprile 2019, 11:30
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